venerdì 3 settembre 2010

Barack Obama contro tutti i sondaggi, rilancia ed aumenta la posta

A meta' luglio, ancora irrisolto il gravissimo problema della Marea Nera, alle prese con le catastrofiche conseguenze in relazione a quel tragico evento, l'Amministrazione Obama incassa un'altra storica Riforma, anch'essa certamente di natura "epocale": la grande Riforma del Sistema Finanziario americano

Una riforma, quella di Wall Street, varata a tutto vantaggio dei cittadini, a Tutela dei Consumatori, partendo proprio dai piccoli investitori

È finito negli USA il tempo dei salvataggi di Banche, Gruppi Assicurativi, Industriali e Finanziari con i soldi dei contribuenti

Questa nuova Legge, tocca tutti i settori dei Mercati Finanziari, intervenendo persino sulle modalita' di ottenimento di carte di credito e mutui da parte degli Utenti; impone alle Banche limiti ben precisi in relazione a speculazioni su attività ad alto rischio, determina le modalità di intervento da parte del Governo per la gestione ottimale delle Banche, dei Gruppi Finanaziari ed Assicurativi e delle Imprese in generale da mantenere correttamente sui binari imposti dal Mercato, oltre a varare nuove e più trasparenti misure di monitoraggio dell’Economia in termini di prevenzione contro eventuali rischi di varia natura sempre in agguato, in particolare nell'ambito della gestione dei diversi Prodotti Finanziari, a totale garanzia appunto e tutela dei risparmiatori tutti continuando comunque a garantire l'operatività delle Imprese secondo le leggi nell'ambito del Libero Mercato

Ma, nonostante le due grandi Riforme varate nel breve volgere di qualche mese (ricordiamo anche la Riforma Sanitaria della scorsa primavera), secondo gli ultimi sondaggi la perdita del consenso per Barack Obama non e' mai stata così pesante, così netta e la strada per recuperare resta per Obama assolutamente in salita; certo il problema della Marea Nera nel Golfo del Messico, ma anche le difficolta' per avviare le nuove procedure da applicare in relazione alla citata Riforma della Sanita', non Lo hanno aiutato nei sondaggi

Oggi pero' si aggiungono altri fattori negativi che fanno perdere ancora consenso al Presidente con il gradimento e la popolarita' presso il Popolo Americano in caduta libera. Calo della fiducia soprattutto in relazione al gravissimo problema della dispoccupazione che si aggrava sempre piu' nonostante la particolare attenzione rivolta alla soluzione dello stesso nel varo delle Politiche di stimolo alla crescita ed allo sviluppo dell'Economia secondo le piu' ferree direttrici della Politica Economica Keynesiana suggerite dai Consiglieri Economici del Presidente, con a capo la Romer, che hanno disposto una enormita' di interventi dello Stato con il ricorso ad una Spesa Pubblica sempre crescente che stimolasse la domanda anche nel settore privato agevolandone gli investimenti nell'ottica di un sostegno sempre maggiore dell'occupazione ed un conseguente ulteriore stimolo ai consumi con l'unico risultato certo purtroppo di un pesantissimo conto presentato al Paese in termini di Disavanzo del Bilancio dello Stato comunque nell'ottica di attivare alcuni dei meccanismi virtuosi per una piu' rapida ripresa dell'economia, già in atto negli USA da qualche tempo, ma con previsioni di un preoccupante rallentamento per l'immediato futuro

Per Paul Krugman inoltre, considerato in America uno dei piu' influenti economisti in attivita', sarebbero stati commessi degli errori da Obama che, comunque sbilanciatosi a favore di Politiche Economiche di imponente intervento Pubblico, avrebbe commesso degli errori condizionandone gli Impegni sia in termini di Quantita' che di Entita' ed utilizzando sempre ridotte Risorse Pubbliche rispetto all'enorme potenziale disponibile, oltretutto spesso intervenendo in ritardo ed in assenza di una seria e compiuta programmazione

L’Amministrazione Obama ha portato il Deficit Pubblico sul Pil ad un valore a doppia cifra ma la Disoccupazione resta a livelli storicamente massimi ed i consumi languono. Per di più nel frattempo l’Europa, guidata dalla forte economia tedesca, ha imboccato una strada opposta: rigore nei Conti Pubblici garantito da tagli di spesa ed un ritocco delle imposte. I primi segnali forti già cominciano ad intravvedersi proprio in Germania con i risultati del secondo trimestre dell'anno certamente positivi e con buone prospettive per il secondo semestre, seppure con la previsione di un rallentamento del ritmo di crescita dell'Economia nelle sue componenti generali

Ma oltre al dato allarmante e sempre piu' negativo sull'aumento della Dispoccupazione negli USA, contrariamente alle piu' ottimistiche previsioni della scorsa primavera, seppure espresse con estrema cautela dato il particolare periodo di Crisi Economica eccezionale perdurante, la Fed e' costretta a rivedere le sue stime alla luce dei non brillantissimi risultati concreti ottenuti rispetto appunto alle citate recenti previsioni rilevando che il ritmo della ripresa dell’Economia USA è rallentato negli ultimi mesi e, nel breve periodo, è destinato ad essere più moderato del previsto

Pertanto si e' di fronte ad una ripresa "al palo" con l'Inflazione che sara' attenuata per qualche tempo, con il mercato immobiliare statunitense che resta depresso ed i prestiti bancari che dalla fine dello scorso anno continuano a contrarsi

La Fed lascia invariati i Tassi del Costo del Denaro al minimo storico fino allo 0,25% oltretutto con un concreto rischio Deflazione in agguato

La Federal Reserve punta sull’espansione monetaria per rilanciare la crescita ed investe in Titoli di Stato a lungo termine. L’espansione monetaria è motivata dalla necessità di dare nuova linfa ad un’Economia che negli ultimi mesi ha perso colpi anche a causa dell’elevata Disoccupazione che frena i consumi e che deve essere affrontata e combattuta dal Governo come il malanno principale di un sistema gia' di per se' carente e limitato in molte sue componenti

A meta' agosto Wall Street frena la caduta in cui aveva trascinato anche le altre borse soprattutto in Europa e confida nei nuovi interventi in itinere decisi

Quindi un ulteriore cambio di rotta nella sempre tormentata navigazione in cui il Comandante Obama conduce la sua gente; la Romer lascia il Consiglio Economico della Casa Bianca e si procede senza esitazioni verso un piu' rigido controllo dei conti pubblici, tagli consistenti e mirati alla spesa, possibilmente con lo Stato sempre meno protagonista sul Mercato

Frattanto le elezioni di medio termine a novembre si avvicinano praticamente al galoppo ed il Presidente Obama, stando ai sondaggi, rischia di perdere Seggi sia alla Camera che al Senato potendo divenire l'argomento ..."occupazione al palo" un vero e proprio "cavallo di battaglia" per i Repubblicani. Quindi sforzi eccezionali per bloccare l'emorragia in atto di posti di lavoro cercando di crearne anche di nuovi; massima attenzione al taglio delle spese non indispensabili ivi incluso il disimpegno programmato degli USA dall'Iraq e dall'Afghanistan, da guerre e situazioni che il Popolo americano ormai non comprende non condivide e non accetta piu' anche per le gravi perdite di vite umane subite in quelle Aree così lontane del Mondo

Tra le priorità aiuti concreti alle Classi Medie ed alle Piccole e Medie Imprese, non solo in termini di alleggerimento del Carico Fiscale, a favore proprio di quella importante fetta di popolazione e di imprenditori che prima e piu' di altri hanno avvertito il peso della profonda Crisi Economica e Sociale in atto, conclamata gia' dalla meta' del 2008, ben prima che Barack Obama si insediasse alla Casa Bianca

Anche allo studio immediati aiuti a settori in crisi tra cui l'editoria, i giornali ed un occhio sempre attento al Web non solo per cercare in qualche modo di regolamentarlo (soprattutto per quanto attiene alle informazioni sul Web, non sempre verificate o verificabili) ma Web anche come strumento per affrontare e vincere, anzi stravincere le prossime elezioni per il secondo mandato e forse non e' detto che Barack Obama perda anche quelle di medio termine il prossimo mese di novembre

Sempre poi da parte di Obama una grande attenzione ai rapporti con l'Unione Europea sulla base di un lavoro comune mirato alla collaborazione verso valori condivisi e legami duraturi nell'ottica dello svluppo dei piu' disparati comuni interessi

Per ultimo, anche per distrarre gli americani dai gravissimi problemi interni che ormai vivono pesantemente da qualche anno sulla propria pelle, Barack Obama prova a rilanciare il dialogo diretto senza intermediari e senza precondizioni per alcuna delle parti tra israeliani e palestinesi i cui massimi rappresentanti, Benjamin Netanyahu e Mahmud Abbas, si sono gia' incontrati a Washington, suoi ospiti in queste ore, alla presenza del Segretario di Stato Hillary Clinton, con l'intento dichiarato di impegnarsi a ricercare i termini e le condizioni tutte possibili per poter addivenire entro un anno ad una pace definitiva in quella assai tormentata Area del Mondo, in Medio Oriente

Certamente poi, l'aver ribadito la Liberta' di Culto che la piu' avanzata Democrazia al Mondo garantisce a tutti sul suo territorio, sostanzialmente non opponendosi alla costruzione della Moschea nell'area vicino a Ground Zero, ha provocato al Presidente americano un nuovo calo di popolarità nei sondaggi ma, anche in questo caso, perche' non consentire a tutti, anche ai futuri giovani musulmani di conoscere e riflettere perche' certe brutalita' non si ripetano mai più? Mai piu' gli uni contro gli altri a prescindere dalla Fede di appartenenza, sotto alcuna bandiera, tanto meno religiosa!!

Attenzione pero', Barack Obama i sondaggi li prende sempre in seria considerazione ma Lui ha gia' e piu' volte dimostrato di essere un uomo unico, lungimirante, un "diverso"; difficilmente si lascia andare emotivamente agli esiti dei sondaggi qualsiasi siano i risultati; Lui mantiene i nervi saldi, un certo distacco che gli consente di non farsi condizionare sulle cose peraltro gia' studiate, valutate ed in cui fermamente crede e ne ha gia' dato prova in passato, in piu' di una occasione

Comunque, non dimentichiamolo mai, in Barack Obama e' l'Uomo che prevale sul Politico, e' l'Uomo che guida i giochi, e' l'Uomo che porta per mano il Politico

Sensibilita' ed umanita' in quantita' sono nel Suo DNA, nelle Sue radici, il Suo background culturale, la Sua formazione, la Sua storia, le Sue origini Gli consentono un approccio assolutamente unico alle diverse problematiche che di volta in volta si trova ad affrontare; il Suo comportamento e' caratterizzato in particolare da una fisiologica maggiore sensibilita' soprattutto sotto il profilo umano con grande attenzione sempre alle implicazioni socio economiche che le diverse decisioni prese portano sulla popolazione nelle differenti situazioni e circostanze di cui trattasi

Barack Obama possiede una carica umana ed emotiva immensa e questo, liberando sempre l'una e controllando opportunamente l'altra, Lo aiuta a comunicare meglio e piu' rapidamente con il mondo esterno con chi Gli sta attorno, con tutti coloro con cui si interfaccia sia come Uomo che come Politico, nella Sua Vita Privata come in quella Pubblica

Bravo e' ancora Lui con l'aiuto di chi Gli gravita attorno, dalla famiglia, ai collaboratori, agli amici, al suo staff tutto, a mixare sempre con grande efficacia il sentito dell'uomo (la sostanza) con il dovuto del politico (la forma)

Ricordiamo ancora di aver gia' definito Barack Obama in altri lavori un bravo giocatore di poker;Lui sa di non avere tante carte buone in mano in questo periodo ma sa anche che i Repubblicani riescono ormai solo a fare "ostruzionismo" nei confronti di ogni proposta avanzata dalla Sua Amministrazione e comunque non stanno messi assolutamente meglio; quindi continua ad alzare il tiro e ad aumentare la posta contando piu' su una loro mancata tenuta che sulle proprie chanches di successo

Spesso aumenta la posta, rilancia, anche per allontanare sempre piu' nel tempo l'eventuale raggiungimento degli obiettivi programmati, a volte per il concreto timore di non riuscire a farcela ed e' solo in questi casi , in queste se pur rare circostanze, che il Politico prevale sul Barack Uomo di cui pero' in queste occasioni si riesce finalmente a coglierne a pieno tutte le Sue debolezze assieme alla Sua grande carica di umanita'

Ancora complimenti Presidente e buon lavoro !!!


Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

gianni tavano blogger
promotore gruppo Riforma Etica per un nuovo Codice Etico

lunedì 9 agosto 2010

Lotta alla Criminalità e Tutela dei Denuncianti

Ho preso spunto da una dichiarazione del Dott Emiliano, Sindaco di Bari, rilasciata in occasione di una importante operazione condotta di recente con successo dalla Magistratura con l'ausilio delle Forze dell'Ordine contro un Clan Mafioso operante nell'Area Metropolitana della citta' di Bari per scrivergli una lettera che idealmente potrebbe considerarsi indirizzata a tutti i Rappresentanti delle Istituzioni in Italia, a qualsiasi schieramento appartengano e qualsiasi carica ricoprano, nell'interesse proprio di tutti, davvero nessuno escluso

Buongiorno dott Emiliano

Anche Lei parla tanto e bene dell'argomento e con titolo e competenza ma tanti ancora sono i .......
"blablabla" e .. "blablablabla" sulla delicatissima questione, da parte di tanti, forse troppi e spesso moltissimi anche incompetenti

Ma cosa si fa" in concreto" per esempio a favore di coloro che "nei fatti" hanno denunciato di essere stati Vittime di Estorsione ed Usura !??

Nelle more di un eventuale aiuto promesso lo Stato li fa passare da una forma di .." inferno" ad una assai piu' grave abbandonandoli in un mare di criticita' e problemi che, irrisolti prima, si aggravano fisiologicamente nel tempo costretti come sono a vivere, a volte anche per alcuni anni dalla denuncia, in un disagio sempre maggiore oltretutto a rischio della propria incolumita' personale spesso coinvolgendo anche parenti, amici e quant'altri

Pensi a chi era protestato, ha lasciato partite IVA aperte, non può più abitare dov'era, non può più fare il vecchio lavoro ed ha difficolta' a cercarne uno nuovo, non sa se potra' restare o dove trasferirsi e se in via provvisoria o definitiva

Pensi che, frattanto, in quella condizione non hanno aiuti ne' dalle banche ne' da parenti ed amici ormai gia' spremuti e non riescono anche solo ad ottenere un appartamento in fitto; spesso non hanno ormai piu' alcuna garanzia da offrire ad alcuno per qualsivoglia necessita'

Egregio dott. Emiliano, a Roma si parla di tutto, dalla Giustizia, alle indagini sulle "cricche" di varia natura ed estrazione; si parla di gente, già alleati, cacciata da Partiti che invitano altri, avversari, ad entrarvi nonostante quanto promesso agli elettori che li hanno mandati in Parlamento a rappresentarli; poco, colpevolmente pochissimo, si discute o si riesce a fare per risolvere appunto i veri problemi della gente

Ci provi Lei dott Emiliano, almeno in quest'ambito in cui può oggettivamente vantare grande competenza ed esperienza; io La seguo da tempo, da quando anni fa ho letto sulla stampa della Sua indagine da Pubblico Ministero sulla........ "cricchetta" che coinvolgeva alcuni funzionari della Protezione Civile in relazione ad aiuti umanitari destinati oltre Adriatico

Poi ancora le prime riunioni con rappresentanti politici locali delle diverse appartenenze politiche e per le piu' diverse questioni, dall'impegno culturale all'associazionismo alle strutture sportive e quant'altro; poi la candidatura e la prima elezione a Sindaco contro ogni previsione; il lavoro, non sempre facile, fatto egregiamente e con convinzione, credendoci; quindi la rielezione, poi le discussioni in un PD allora frastornato nell'imminenza delle Regionali del marzo scorso ed oggi ancora senza una .. "rotta" certa e ben definita; quindi la restituzione ai baresi della fruibilita' del Teatro Margherita e la Nazionale di Basket impegnata a Bari in questi giorni nel rinnovato Palazzetto dei baresi, il PALAFLORIO

Lei può farcela dott Emiliano; un impegno anche personale da mettere in campo per atti solidali e concreti, aiuti e quant'altro possibile a favore di questa gente nella Sua Città, nella Sua Provincia, nella Sua Regione per poi portare questa battaglia a breve, perche' no, anche in Parlamento a favore di tutti coloro che in Italia hanno avuto il coraggio di denunciare ma che nella realtà vivono questa assurda ingiusta ed inqualificabile condizione almeno per il nostro Paese

Chiudo questa mia nella certezza che il problema sollevatoLe attivera' la sua sensibilita' come uomo prima che come cittadino e rappresentante delle Istituzioni

Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com/

gianni tavano blogger - promotore gruppo Riforma Etica

giovedì 15 luglio 2010

Barack Obama al Governo degli USA tra Segnali Divini e Condizionamenti Terreni

Si e' da piu' parti parlato e sempre piu' spesso delle difficolta' e dei tantissimi ostacoli che, senza soluzione di continuita', quasi vorticosamente, si presentano sul cammino di questa nuova Amministrazione americana sin dagli inizi e di come il Presidente li affronti con il sostegno del suo Staff, della famglia e di tanti sostenitori fuori e dentro gli USA, spesso anche tra le fila dell'opposizione repubblicana.

Io stesso scrivevo nel marzo scorso di come Barack Obama riesce ad affrontare i vari problemi, le diverse crisi vecchie e nuove, non distraendosi mai dalle promesse fatte, dal programma presentato agli elettori che lo hanno poi premiato scegliendolo come nuovo inquilino della Casa Bianca.

Certo, un Barack Obama al timone della "barca" ormai da 18 mesi durante una navigazione sempre difficoltosa tra flutti tempestosi ed onde altissime in un mare quasi sempre in burrasca, intento continuamente a cambiare rotta per portarsi, assieme alla sua gente, al riparo dalla tempesta verso orizzonti sempre piu' sereni e tranquilli, nel massimo possibile di condivisione dei benefici e del progresso della Societa' che guida, animato com'e' da una volonta' ferrea e da un impegno sempre continuo e costante basato su una organizzazione del lavoro sua e del suo Staff molto qualificata nella piena consapevolezza di operare comunque nell'ambito della piu' avanzata e fortemente consolidata Democrazia al mondo.

Ma andiamo con ordine; dalla seconda meta' del marzo scorso con l'importante traguardo raggiunto con il via libera a maggioranza dal Senato alla Riforma Sanitaria estesa a 32 milioni di Americani; un vero e proprio stravolgimento culturale e delle condizioni di vita in quel Paese, un cambiamento cosiddetto "epocale" e, mentre ancora si assaporava il successo di quella iniziativa il viaggio a sorpresa in Afghanistan con le giuste rivendicazioni a karzai e la risposta rigida e diretta a Netanyahu per la presa in giro in Israele qualche settimana prima al Vice Presidente Biden circa la sospensione degli insediamenti dei coloni israeliani nei territori occupati.

Quindi la firma del trattato con il Presidente Russo fino al recente scambio di prigionieri detenuti per spionaggio avvenuto praticamente "alla luce del sole" in un clima di assoluta distensione come le attuali relazioni tra Stati Uniti e Russia impongono; poi ancora l’annuncio del varo di nuove centrali nucleari sicure con la ripresa delle trivellazioni, sempre nel massimo delle garanzie di sicurezza; forse una forma indiretta di “ricompensa” all'aiuto di alcuni Repubblicani sopratttutto in relazione al varo della nuova Riforma Sanitaria.

Tutto secondo quanto nel programma elettorale che non escludeva ne' il nucleare, ne' la ripresa delle trivellazioni per lo sfruttamento di nuovi giacimenti di petrolio a condizione che si agisse appunto secondo i massimi standard possibili di sicurezza e solo entro alcune specifcihe aree territoriali gia' predefinite e consenzienti.

Ma il programma elettorale prevedeva anche la creazione di 5 milioni di nuovi posti di lavoro nel settore delle energie pulite alternative ed in genereale per tutte le iniziative comunque indirizzate alla salvaguardia dell'Ambiente.

Poi ancora gli interventi sul sociale , la Laicita' dello Stato ribadita con gli interventi in materia di Aborto e di diritti acquisiti a favore del popolo dei Gay.

Infine Wall Street, il controllo sempre piu' stringente sulle Banche, sui grandi Gruppi Finanziari con il ridimensionaneto sia proprio in termini di dimensioni che dell'entita' dei Benefits da riconoscere ai propri Manager.

Maggiore trasparenza richiesta proprio a quegli istituti a cui sono andati i primi aiuti gia' all'inizio del suo mandato e questo a tutela degli investitori, sulla cui pelle sono stati commessi abusi ed illegalita' molto pesanti.

Prima ancora il ridimensionamento della grande Industria Automobilistica americana con l'appoggio a Partnership con importanti Case Europee che dessero una svolta alla sua produzione di modelli ormai obsoleti ed antieconomici; anche in questo caso una svolta anche culturale assai importante.

Ancora Guantanamo, lo Yemen, il terrorismo e le iniziative tutte e sempre con la particolarissima attenzione su tutto a garantire la sicurezza a tutti dentro e fuori dei confini degli USA.

Infine l'Iran verso cui Obama e' riuscito ad incassare l'appoggio anche della Cina sugli inasprimenti dell'embargo in caso di mancata interruzione del programma nucleare di arricchimento dell'uranio da parte di quel Paese.

Quindi, la questione dell'immigrazione con la tutela dei diritti dei piu' deboli, dei piu' disagiati; poi ancora gli attentati, il terremoto ad Haiti con un coinvolgimento personale anche emotivo ai gravissimi problemi di quel Popolo aggravati da quella immane tragedia.

Anche la First Lady, Michelle, riesce in modo pratico ed assai concreto , a fianco del marito, a contribuire a questo continuo e faticoso lavoro quotidiano di costruzione del bene e del progresso del loro Paese e, di riflesso, del Mondo intero; sempre elegante, non solo nell'abbigliamento ma anche nel modo di affrontare le tante diverse questioni che Le si prospettano, dall'impegno pubblico nel Sociale fino anche al Gossip subìto nel privato.

Ancora una particolare attenzione anche alla crisi finanziaria in Grecia ed all'Europa quindi la ricucitura dei rapporti con Israele e la promessa di sostegno ai Palestinesi per la nascita di uno Stato Palestinese tutelando la dignita' di quel Popolo ed assicurando loro il massimo delle Garanzie possibili per tutti in quell'Area del mondo da sempre tanto tormentata.

Attenti pero', alla base di tutto si ricorda essserci un importante lavoro quotidiano di tessitura del dialogo in tutte le sue parti, le sue componenti, da parte di tutto lo Staff presidenziale fino al compito piu' delicato di comuicare al mondo tutte le decisioni prese e le iniziative avviate o da intraprendere; compito quest'ultimo assunto direttamente dal Presidente da vero Esperto di Comunicazione quale da piu' parti gli viene riconosciuto.

Da ultimo, ma forse ormai il primo e piu' grave dei problemi ancora da risolvere, la Marea Nera nel Golfo del Messico che ormai da oltre tre mesi sta provocando danni incalcolabili all'Ambiente ed all'Economia in quell'Area del Mondo; come fermare quel flagello!??

Problema evidentemente sottovalutato; si pensava probabilmente che sarebbe stato facile affrontarlo ed in qualche modo risolverlo in tempi anche piuttosto brevi; tutto si sarebbe superato con un risarcimeto danni piu' o meno pesante da concordare tra le parti, scuse formali da parte dei responsabili, qualche testa tagliata e tanti soldi a tanta gente perche' si potesse piu' in fretta dimenticare i relativi conseguenti gravissimi danni all'ambiente verificatisi nell'Area interessata al problema.

Così non e' stato e ci si chiede perche' sia stato lasciato solo alla BP il compito di intervenire e non si sia messo subito in campo tutto l'impegno possibile da parte del Governo degli USA che avrebbe dovuto gestire direttamente tutti i lavori necessari sia di riparazione del danno che della successiva bonifica, semmai con aiuti esterni anche da parte della stessa BP e comunque utilizzando tutte le esperienze e le tecnologie accessibili disponibili "all over the world".

Certamente un ritardo assai grave e colpevole che Barack Obama pero', pur pagandolo pesantemente in termini di perdita di consenso negli ultimi sondaggi con percentuali a due cifre, sta gia' trasformando in opportunita'.

Intanto si fa pagare dalla BP alcune centinaia di migliaia di quei 5 milioni di posti di lavoro promessi in campagna elettorale per gli interventi sulle energie alternative e la Tutela dell'Ambiente poi, illuminato da questo.. "Segnale Divino", puo' cogliere l'opportunità di rivedere al meglio i propri programmi annunciati sulle nuove trivellazioni e sul nucleare cambiando in corsa i piani sull'energia, la mobilita' e le emissioni nocive in atmosfera anche a parziale modifica di quanto gia' programmato senza ormai dover dare troppe giustificazioni ad alcuno, pur condizionato com'e' e sempre piu' in queste ore in particolare dagli ambientalisti e dagli ecologisti.

Condizionamenti in generale tutti in relazione alle diverse vicende ed ai quotidiani accadimenti nel mondo; condizionamenti spesso pesanti, nella sfera pubblica ed a volte anche privata e personalissima, per la particolare condizione di garante dell'ordine e della pace tra i Popoli che gli si riconosce appunto quale Presidente degli Stati Uniti d'America.


Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

giovedì 3 giugno 2010

Politica Italiana: chi, da chi, con chi e perche'

Ho preso spunto dal recentissimo lavoro di Tomaso Greco in "rinunciare a Di pietro e Grillo per (con)vincere" per una piu' approfondita analisi degli equilibri politici in Italia a seguito delle ultime tornate elettorali, comprese le Regionali del Marzo scorso

Gioco forza ormai il nuovo PD.. "in itinere" dovrebbe ritrovarsi attorno al classico "meglio prevenire che curare" da cui ricominciare per l'ennesima volta evitando, questa volta, di continuare a "divorarsi" i dirigenti che di volta in volta si avvicendano alla guida del Partito condizionandone comunque e sempre quella della propria coalizione a prescindere se al Governo o all'Opposizione

Isolarsi o tendere la mano a chi, da chi le garanzie e perche', a quali condizioni? Chi lasciare fuori, semmai anche mettendo preventivamente in conto importanti rinunce?

Dove porre il confine della crescita condivisa e come individuare il limite che illumini la decisione sul .. "minore dei mali possibili"?

... a proposito, Di Pietro ha gia' detto che il Leader della nuova coalizione da opporre a Berlusconi nel 2013, qualora vi si riuscisse ad arrivare, con a Capo la c.d. "Nuova Sinistra Unita", non potra' in alcun caso essere Nicola Vendola nonostante questi la Leadership se la sia gudagnata brillantemente sul campo

Ma a quale titolo parla ed in rappresentanza di chi ?

Si intrufola dove puo' diventando fisiologicamente il primo e piu' aggressivo parassita di chi ..... lo ospita, aprendogli ... le porte !!!!

Nella scorrettezza che caratterizza la sua azione nei confronti di chi di volta in volta gli tende la mano invitandolo ad un cammino comune, nell'ottica della condivisione delle scelte finalizzata ad una crescita organica della coalizione di appartenenza, Di Pietro ha perfino superato Pierferdinando Casini che, dall'alto della sua antica appartenenza e formazione alla scuola della "grande" vecchia ed ormai "irresuscitabile" Democrazia Cristiana, e' forse oggi uno dei piu' influenti tra i politici in carriera, governando in tante realta' locali in Italia, ora con gli uni ora con gli altri dei possibili avversari politici in essere o contro gli uni e gli altri come, ricordiamolo, in Puglia

Adesso pare abbia capito che, avendolo ormai un po' tutti per così dire ... "compreso", non gli resta che prospettare, con la scusa presa al volo della grave crisi da affrontare con grande responsabilita', un Governo di ampia coalizione che lui definisce anche di.. "Salute Pubblica"; guarda caso tutti assieme appassionatamente a tutela direi della sua di Salute, da tempo in crisi, poiche' non sa piu' cosa inventarsi per restare aggrappato alle poltrone che riesce ancora a gestire; Salute che diventa Pubblica perche' riferita ad un Uomo Pubblico come lui appunto, che rappresenta piu' e meglio di molti altri l'"attaccamento" al .. potere in Italia

Casini giustifica questa sua proposta con la necessita' di dover procedere al varo di quelle auspicabili Riforme ormai non piu' rinviabili e tanto indispensabili al Sistema Paese (e su questo, chi puo' dargli torto?)

Ma Casini ed i suoi appartengono alla storia, hanno una educazione, hanno avuto una formazione, fanno parte del Patrimonio Culturale ed addirittura Genetico del Sistema Politico e di Potere in Italia quindi, ovunque siano o con chiunque si alleino non possono che essere considerati un Tumore certo del Sistema ma indubbiamente di natura benigna e, comunque, in grado sempre di generare autonomamente in se' gli opportuni anticorpi nelle diverse situazioni secondo le condizioni e le opportunita' di manovra, la levatura degli uomini nelle condizioni spazio-temporali di volta in volta disponibili ed i tempi di azione per garantire, a seconda dei casi, sia la governabilita' che le condizioni di una serena e pacata opposizione, capaci a volte di portarla avanti anche in modo duro e senza sconti per nessuno

Per passare poi a Grillo; i voti, i consensi da dove e da chi gli sono arrivati ?? Certo non tutti da quel ... circa 40 % di italiani indecisi e .... sfiduciati

Il movimento di Grillo ha indubbiamente raccolto un voto di solidarieta' contro il sistema in essere, sia per la parte residuale della Prima Repubblica che contro tutto quanto espresso, sin dagli inizi, dalla Seconda Repubblica ancora in essere e praticamente da sempre in crisi profonda

E' da un pò, prima come comico poi come critico e censore anche dai "toni..accesi", che Grillo stimola la sua gente che si moltiplica di continuo negli anni, anch'egli aiutato dal Web e prima ancora dalla Televisione che pure combatte da posizioni persino rigide e spessissimo estreme; sicuramente nelle ultime regionali ha goduto del c.d. voto di protesta di molti ma non solo facenti parte di quella importante fetta di Popolo delusa ed in ... "Astensione da Voto" ma anche di protesta contro le classi dirigenti di alcuni dei partiti in lizza che avrebbero in molti casi deluso le aspettative non riuscendo a perseguire, spesso neanche in parte,i pure meritevoli programmi ed intenti cosi' come presentati ai simpatizzanti di ciascuna delle coalizioni nelle diverse tornate elettorali succedutesi negli ultimi anni

Forse piu' di vent'anni per ottenere finalmente un risultato per certi versi anche di rilievo ma, pare, con firme su dimissioni "in bianco" da parte degli eletti nelle mani del "Grande Capo" che possa disporne a piacimento di volta in volta a seconda del comportamento di costoro sia dentro che fuori dal Palazzo

Eppure si parla sempre piu' spesso di democrazia all'interno dei partiti, dei movimenti e delle varie forme di coalizione in essere e, se fosse vero, l'ultimo arrivato partirebbe anch'esso con il piede sbagliato, ancora peggio rispetto agli altri

D'altro canto ricordiamolo: Berlusconi, Fini, Casini, Mastella, ed anche Sgarbi, la Bonino e Pannella, poi ancora Di Pietro, Bossi, Rutelli: anche da loro in fondo si pretende democrazia all'interno delle loro personalissime formazioni, anche se allargate a coalizioni di formazioni sempre ispirate "ad personam"; ebbene Grillo ne avrebbe ne' piu' e ne' meno aggiunto una

Ma ora sono dentro anche loro e possono quanto meno provarci a fare Politica, quella vera, ispirata, condizionante, travolgente e stravolgente nel rispetto di quella volonta' della gente che ha dato loro il mandato, quel mandato, proprio per fare tutto cio' con la testa china e senza tentennamenti rifiutando aprioristicamente ogni forma di .."compromesso" e/o di quant'altro la Politica li chiamera' di volta in volta ad affrontare nella quotidianita' del loro lavoro, del loro impegno certamente non facile in particolare se ci rifacciamo anche solo in parte al "Grillo Pensiero" sul .."da farsi" per esempio nelle implicazioni sulla Tutela dell'Ambiente, delle Poltiche di Sviluppo Sostenibile e Sociali, sul Lavoro, sulla Sanita', sulla Scuola

Ce la faranno? Concedendogli certamente il beneficio della buona fede da cui moltissimi del Movimento hanno dichiarato e dimostrato di essere motivati con la indubbia enorme carica del Neofita da cui sono tutti animati non possiamo che augurare a tutti loro buon lavoro o, meglio, un enorme ed immenso "in culo alla Balena" !!! ne avranno davvero bisogno

Casini da una parte, Grillo dall'altra, agli opposti, certamente non possono preoccupare alcuno, nè a destra nè a sinistra, lasciamoli lavorare ciascuno portando quanta piu' acqua al proprio mulino ma, sostanzialmente, senza la oggettiva possibilita' di stravolgere alcunche' nonostante in alcune realta locali abbiano di sicuro anche i numeri per poterlo fare o quantomeno provarci

Infine la Lega che, l'ho gia' scritto, continua a raccogliere consensi dal grande serbatoio della Sinistra, dagli operai delle fabbriche chiuse o a rischio chiusura, dai senza lavoro con cui condividono ormai le battaglie sul territorio; la Lega che,in questa sua presenza assidua a fronte di un continuo ed importante lavoro in loco, ha capito che puo' e deve cercare consenso e voti anche dal centro moderato e cattolico, dalla piccola borghesia che vive ormai da tempo un disagio ancora piu' grave e profondo rispetto a quello vissuto dalla stessa classe operaia

La Lega che gia' nel corso degli anni '80 alla fine del secolo scorso riesce ad attrarre il voto di protesta dei tanti ormai consapevoli della deriva verso cui irrimediabilmente procedeva il vecchio Sistema Politico Italiano di cui si sentiva ormai necessaria una totale revisione e rivisitazione

La Lega che, da subito, malgrado la presenza in particolare nella base di alcuni secessionisti e razzisti veri, gioca carte importanti come i giovani, tanti e capaci, da destinare ad incarichi anche molto "gravosi" senza distogliere mai i suoi massimi dirigenti dagli impegni della politica attiva, rinunciando gli stessi personalmente ad incarichi istituzionali anche molto prestigiosi pur di continuare a lavorare all'interno del Partito per garantirne la crecita nella continuità dell'Indirizzo Politico originario di ispirazione

Quindi una Lega, oggi ancora piu' matura che, con la rotta principale sempre verso il Federalismo, contribuisce a sostenere il consenso attorno a Berlusconi ed alla sua coalizione, aumenta costantemente il consenso fino alla conferma nei risultati delle recentissime Regionali, "accaparrandosi" sempre piu' voti certamente dalla sinistra ma anche ormai attingendoli dal vecchio inesauribile serbatoio della Storica Democrazia Cristiana; si aggiunga ancora che la Lega, soprattutto in tema di Immigrazione e Sicurezza copre ormai le posizioni di quella Destra Moderata che non si sente piu' rappresentata da Fini dopo le utime prese di posizione dallo stesso assunte su questi delicatissimi argomenti, tra l'altro, molto sentiti dalla Opinione Pubblica tutta

A favore del Centrodestra, assieme alla Lega, lavora forse incosapevolmente anche Di Pietro con l'Italia dei Valori pervasa da un Giustizialismo ormai immotivato, superato ed ipocrita ma che evidentemente serve ancora a togliere alla Sinistra i voti di quei semplici ed ingenui, fondamentalmente ignoranti, anche se in assoluta buona fede, che perseguono ciecamente solo un obiettivo: Berlusconi processato, arrestato e (perche' no!) giustiziato e, secondo loro, quale miglior "Boia" del buon Di Pietro?

In conclusione, un monito al Centrosinistra, alla Sinistra in genere, ai vari pezzi della stessa, un monito su Bossi e Di Pietro: "attenti a ... quei due" !!!!!

Frattanto tra le prime notizie di questa mattina apprendo che la Lega con tutti i suoi Ministri pare abbia disertato la Parata del 2 Giugno senza nemmeno preavvisare il Capo dello Stato certamente alquanto irritato per l'accaduto; si aggiungono quindi materiale e nuovi argomenti di riflessione a breve anche per il Centrodestra!!

Non posso che concludere a questo punto augurando buon lavoro a tutti, ce n'è davvero tanto da fare e, davvero, proprio per tutti


Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com/

martedì 1 giugno 2010

Rinascimento digitale: la partnership con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

March 23, 2010 by giannit858

da Google Italia Blog

Il Rinascimento, un periodo di grande fermento della vita culturale, politica e scientifica europea, ha avuto inizio a Firenze, all’incirca nel 1500. Quella che ci vede coinvolti oggi é una rinascita di diverso tipo, una rinascita digitale. Sin dal lancio di Google Libri, abbiamo lavorato con biblioteche ed editori in tutto il mondo per rendere accessibili a quante più persone il maggior numero di libri, patrimonio culturale mondiale. Qualunque studente dovrebbe essere in grado di accedere alle opere di Petrarca, Dante, Vico (o, se lo preferisce, di Machiavelli); e se per autori tanto famosi già oggi è per lo più possibile farlo, che dire invece delle opere di Guglielmo il Giuggiola o Coluccio Salutati? Vorremmo che tutte le grandi opere della letteratura italiana fossero accessibili al grande pubblico.

Per questo abbiamo annunciato un accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ci permetterà di dare maggiore concretezza a questa ambiziosa visione. In collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma, digitalizzeremo fino a 1 milione di libri di pubblico dominio (ossia non più coperti da diritto d’autore). Saranno le biblioteche a scegliere quali opere delle loro collezioni far digitalizzare e tra queste potremo annoverare rari libri storici, opere scientifiche, testi della letteratura ottocentesca che hanno contribuito a creare il clima culturale che ha portato all’unità d’Italia, così come le opere dei più famosi poeti e scrittori italiani. Non è solo la prima volta che collaboriamo con le biblioteche italiane, ma è anche la prima volta che lavoriamo direttamente con un Ministero della Cultura.

In Europa e nel resto del mondo siamo già testimoni di una vera e propria rinascita digitale, che vede un numero crescente di organizzazioni impegnate in ambiziosi progetti di digitalizzazione dei libri. Non siamo gli unici a riconoscere la necessità di portare in formato digitale il patrimonio librario mondiale. La digitalizzazione dei libri richiede un enorme impegno e la collaborazione di svariati interlocutori del settore pubblico e di quello privato. Per questa ragione, supportiamo diversi altri progetti, quale per esempio il progetto della Commissione Europea: Europeana. Desideriamo che questi libri siano accessibili nel modo più ampio possibile – e i libri che digitalizzeremo come parte di questo progetto saranno disponibili per essere inclusi in Europeana, di cui la Biblioteca Nazionale di Firenze è un membro, così come di altre biblioteche digitali. Maggiori saranno i tesori storici e culturali che saremo in grado di portare online, tanto più saremo in grado di trasmettere il nostro patrimonio culturale.

Crediamo che l’annuncio di questo accordo sia un importante passo in questa direzione e speriamo di poter lavorare con molte altre biblioteche e molti altri partner. L’idea è che in futuro la gente sia in grado di cercare libri di tutto il mondo e di accedervi dovunque e in qualsiasi momento. Dopo tutto, Antonio Beccadelli e Anastasius Germonius — così come Shakespeare e Cervantes — sono un patrimonio culturale dell’umanità.

Scritto da: Gino Mattiuzzo, Strategic Partner Development Manager

la digitalizzazione dei libri, possibilmente di tutti i libri, oggi piu’ che mai possibile, anche se molto complessa da realizzarsi sarebbe comunque una delle piu’ grandi operazioni culturali di tutti i tempi, certamente auspicabile e da sostenere “a tutti i costi”, all over the world!!!


Gianni Tavano




http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

Internet e libertà

March 23, 2010 by giannit858

da Google Italia Blog

Dopo una fila di oltre mezz’ora, sono tra i fortunati che hanno potuto assistere in diretta al convegno “Internet è Libertà – perché dobbiamo difendere la rete” organizzato a Montecitorio da Capitale Digitale intorno alla lectio magistralis del Prof. Lawrence Lessig. Un evento particolarmente interessante e positivo già dal suo inizio, con l’intervento del Presidente della Camera Fini a supporto della candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace, un’iniziativa che Google ha da sempre sostenuto. Secondo l’On. Fini l’accesso ad Internet “deve essere considerato un vero e proprio diritto fondamentale dell’uomo” e “la cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà”: una civiltà che, lo dimostra il Prof. Lessig, non riceve solo passivamente le informazioni come nel caso dei media tradizionali, ma può anche produrle autonomamente, scambiarle, utilizzarle, rielaborarle. L’ispirazione del singolo porta a diverse interpretazioni, l’informazione a diverse opinioni: è proprio questo che fa di Internet un tale strumento di libertà e democrazia.

Secondo il Prof. Lessig Internet non può ne deve essere assimilata ad un mezzo di comunicazione tradizionale, in particolare – e soprattutto – nella sua regolamentazione, che deve essere affrontata “con umiltà”. Come nel mondo offline, anche su Internet vengono perpetrate attività illecite o criminali, che dobbiamo combattere con tutte le nostre forze. Compito delicato del Legislatore è quello di sapere incoraggiare gli aspetti positivi prevenendo e quelli negativi. Tuttavia “é saggio non imbarcarsi in una guerra senza speranza”: Internet per legge di natura non può essere sconfitta.

Scritto da: Laura Bononcini, Policy Associate

Il Premio Nobel per la Pace ad Internet sarebbe un riconoscimento certamente dovuto sebbene colpevolmete ormai assai tardivo


Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

sabato 1 maggio 2010

F A I .... Cultura in Italia

La Giornata del Fai apre i palazzi

27/03/2010 11:16

Si apre oggi anche in Liguria la 18esima edizione della Giornata Fai (Fondo ambiente italiano) di Primavera, in programma fino a domani. Genova per l'occasione apre alle visite Palazzo "della Meridiana", edificio normalmente chiuso al pubblico. Il palazzo fu costruito tra il 1541 e il 1545 da Gerolamo Grimaldi su progetto di Castello detto "il Bergamasco". All'interno gli affreschi di Luca Cambiaso. Sarà possibile vistare anche il Laboratorio di restauro dipinti di Franca Carboni, nella Cappella del braccio occidentale del chiostro di San Francesco di Castelletto. Le visite sono possibili dalle 15 alle 18 di oggi e dalle 10 alle 18.30 di domani. Aperta anche la Barbieria Giacalone, in vico dei Caprettari, dalle 10 alle 18. Info: 010/2091043.

Articolo tratto da Primocanale.it

giorgio gaber- destra sinistra

martedì 13 aprile 2010

Italiani, popolo di Santi, Artisti e Navigatori

Ho letto di Maroni che non esclude che la Lega possa guidare Napoli oltre che Milano, per cominciare a .."far andar bene" le cose anche lì; perche' no, se si considera che il buon Tosi da Verona saggiamente, secondo me a ragione,ricorda che il concetto di Padania e' già in se' legato indissolubilmente al buon governo locale ed al rispetto delle tradizioni e quindi, generalizzando,
esportabile in tutta Italia, isole comprese

Poi, leggendo dei vincitori e vinti alle ultime Regionali si ritorna alla Lega come unico vero vincitore di questa tornata elettorale e, forse sopra, abbiamo anche cominciato ad accennarne i motivi ancora Berlusconi che, sempre e soprattutto grazie alla Lega tiene e vince e forse, dopo
tutto l'accaduto, sentendosi anche un pò miracolato o comunque forte e vicino l'appoggio Divino parla di vittoria dell'amore sull'invidia e sull'odio quindi i Pd che, affermando ogni volta che
continuano a resistere e che in fondo tengono sempre e non perdono mai, sono acora alla ricerca di una propria identita' anche alla luce del vecchio che avanza all'interno per una resa dei conti in vista, questa volta si presume definitiva

Infine Di Pietro che, nella sconfitta, tiene pur con l'appoggio contro natura (la natura dichiarata dell'Idv) in Campania a De Luca e tira le orecchie al Pd che, secondo lui (e non solo) dovrebbe riflettere sulla necessità di ricomporre finalmente le proprie fila dalla base fino ai vertici stessi del Partito certamente Di Pietro sa che puo' permmetterselo perche' ha dato un contributo importante in quelle Regioni dove ha vinto il Pd, anche con uomini "Terzi" come Vendola in Puglia

Un accenno ancora, doveroso, al successo del Movimento di Beppe Grillo in particolare in
Piemonte ed Emilia; movimento radicato sul territorio, dice lui come la Lega, i cui voti non sarebbero stati sottratti al Pd, come secondo il pensiero di molti, ma ottenuti sulle cose da fare, sul programma presentato, sulle cose che "cambiano la vita della gente" e, tra queste l'Acqua, che
resti Pubblica

Non si può pero' non parlare di Casini e della sua Udc rimasti pressocche' sui propri binari ma sempre più presenti con gli uni o con gli altri contendenti nel Governo di molte Regioni con tante Poltrone su cui accomodarsi, con la Gestione di tanto Potere, nel governo e nel sottogoverno
della Cosa Pubblica in Italia, soprattutto al Sud
Ma Casini si sa, e' una "vecchia volpe"; e' riuscito addirittura a sopravvivere alla convivenza piu' o meno "forzata" con Mastella agli inizi della Seconda Repubblica, il che non e' certamente che una ulteriore dote a suo merito
Senza eccedere nelle critiche, nella sua condizione, per il suo passato remoto e piu' recente, data l'inconsistenza a tutti i livelli di coloro con cui avrebbe potuto (o potrebbe ancora) condividere esperienze politiche anche nuove e stimolanti, Casini non poteva che fare quello che ha fatto, il
Jolly, il fornaio; dove gli e' riuscito, con gli uni o con gli altri o, come in Puglia, sparigliando le carte, contro gli uni e gli altri

Per ultimo un monito, attenti c'e quasi un 40% di Italiani che Vi osserva, sono loro che detengono la maggioranza relativa in questo Paese; sono quelli che non vanno a votare o danno scheda bianca; stanno lì alla finestra fermi a guardare, ad osservare, a valutare; sono lì fermi ad attendere, a cercare di capire, sempre attenti
E' loro che bisogna convincere ed e' a loro anche che va detta la verita'; vorrebbero capire bene finalmente che ci fanno solo in Parlamento molte piu' di mille persone strapagate e con tutto quello che si portano dietro, con svariati benefits ed agevolazioni spettantigli a tutti i livelli nell'ambiente, con sperperio continuo ed importante di risorse mentre i disoccupati e moltissimi
pensionati non riescono a vivere, i giovani non trovano lavoro e come i precari non hanno certezze per il futuro, non possono mettere su famiglia e .... quant'altro.
Qualcuno prima o poi dovra' spiegare anche a loro perche' i vecchi democristiani e, per esempio, i
socialisti, i repubblicani i liberali ed i comunisti non avrebbero tutti voluto adottare politiche per assicurare aria sana da respirare e cibo genuino da mangiare per se' stessi ed i propri figli; c'era proprio bisogno dei Verdi?

Ma occorre riflettere; oggi, a parte quanto "combinato", fatto bene o male o non fatto, dall'ultimo
loro (addirittura) "ministro", i Verdi non ci sono piu' e, prima o poi , la gente, il popolo sempre molto attento eliminera' altri doppioni; per esempio in quanti vogliono che l'Acqua resti Pubblica?

Ma nel frattempo, elezioni dopo elezioni, scompaiono alcuni e ne nascono altri; parliamo di Partiti, di Movimenti che nascono come funghi non sorretti piu' da alcuna forma di ideologia, semmai anche solo di "seconda mano", e tutti rigorosamente facenti capo ad un Leader; certo vecchie e nuove liste ad personam, simboli, bandiere e quant'altro assolutamente inneggianti ai loro nomi, quelli dei "leader" o con chiari riferimenti di appartenenza agli stessi;e giu' con Dini, Casini, Pannella, Bonino, Sgarbi, Di Pietro, Grillo
Tutti, proprio tutti, che per entrare in quel "grande giro" in quell'enorme "carrozzone dei .... privilegi", protestano, alzano la voce per quello o quell'altro accadimento, criticano tutto e tutti
poi quando sono dentro anche loro, molto piu' sereni e tranquilli, passano alla cassa per incassare tutti i privilegi che spettano senza sconti a tutti, proprio a tutti loro, da una parte e dall'altra, a qualsivoglia Parrocchia appartengano, che siano ex artisti, ex giornalisti, ex imprenditori, ex operai, ex sindacalisti, ex avvocati, commercialisti, magistrati, casalinghe, veline, conduttrici ,
sportivi ed anche ex Pubblici Ministeri
Allora non contestano piu', continuano nel loro lavoro prendendo le varie posizioni di volta in volta a favore o contro l'una o l'altra parte; poi tutti assieme allegramente banchettano sulla
pelle della gente

Ed il popolo, quel 40% di Italiani che stanno a guardare con "Santa" rassegnazione, e non solo loro, continuano come provetti "Navigatori" a navigare certo in un mare continuamente in tempesta ma dipingendo sempre nuovi scenari, da grandi "Artisti" quali sono, per cercare di cambiare rotta e riportare la nave, la Nazione, a raggiungere acque sempre piu' tranquille

E' proprio vero, questa ne e' sicuramente una conferma; gli Italiani continuano ed a ragione ad essere considerati un popolo di Santi, grandi Artisti estrosi e fantasiosi ed esperti Navigatori


Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

domenica 11 aprile 2010

Sul Palcoscenico dell'Informazione, Attori e Comparse

Il tema centrale, classico, nell'ambito dell'Informazione, certamente ormai da tutti condiviso, e' il dover dare la notizia, tutte le notizie, comunque e sempre, evitando per quanto possibile commenti ”di parte”, in una particolare condizione appunto di "Notificatori Super Partes" del vissuto, dell'accaduto sotto la forma più neutra della Notizia comunicata nelle varie forme possibili con il supporto o meno di foto ed immagini, a volte anche forti, che spesso (ed alcune volte a ragione) si decide di non utilizzare con le piu' svariate motivazioni e nelle più diverse circostanze in cui e' la tutela dell'Etica Professionale ad influenzarne la decisione

Ma attenti, l'Informazione va sempre verificata, non sempre e' corretta; spesso è condizionata ancora e tanto da diversi interessi in particolare di natura Economica e, ancora di piu', Politica

Ancora, il bombardamento mediatico di piu' notizie e tante e differenti prese di posizione su ciascuna delle notizie in itinere, confondono, abbagliano, non consentono di fermarsi a riflettere anche proprio per stare dietro alle altre e nuove sfornate in centinaia al minuto dal mondo e sui monitor ormai in tempo reale; non e' possibile star dietro a tutte, verificarle tutte

Quindi non e' impossibile smontare l'azione di un governo, piuttosto che di un presidente o di una classe dirigente, mettere in dubbio il vincitore di una tornata elettorale, l'efficacia di un intervento, di una legge a seconda di chi sforna la notizia, ha proceduto all'intervista, e' inviato di guerra ma scrive i pezzi da una comoda stanza d'albergo se non addirittura da casa sua.

Non tutti però lavorano da "privilegiati", ci sono molti giovani, tantissimi "...volontari" che vanno avanti ...ai margini dell'..."ambiente" senza alcuna garanzia e spesso senza alcun ritorno economico (anzi quasi sempre accollandosene i costi) in questo bellissimo, prestigioso mestiere seppure sotto molti aspetti ancora non molto trasparente e, a certi livelli, con molte piu' ombre che luci

Non dimentichiamo ancora i "Freelance", spesso professionisti in altri settori, Giornalisti per passione, nei ritagli di tempo nei periodi di ferie; giorni, settimane strappati alla famiglia, allo svago, al riposo e spesso anche fuori, all'estero, in situazioni di grande rischio, sui campi di battaglia, nel disagio piu' assoluto accollandosi oltre alle spese spesso gravose anche tutti i rischi e le difficolta' senza poter godere dei tanti benefici spettanti ai loro colleghi piu' ... "blasonati"

A questo proposito mi piace ricordare Enzo Baldoni, un pubblicitario e traduttore di mestiere, di recente durante la guerra in Irak, prima rapito e poi ucciso.

Ecco quindi la grande ipocrisia che accomuna il mondo ufficiale dell'Informazione,quello accreditato,quello che.."conta"; si scrive sulla stampa, in rete, si passanno servizi alle radio ed a tutte le televisioni in un attimo in tutto il mondo, anche le Testate in Italia con cui si sarebbe potuto avviare collaborazioni ufficiali sebbene mai realizzatesi: "ammazzato in Irak un Giornalista italiano", un nostro "collega"

Baldoni viene finalmente "promosso" senza che nessuno gli abbia però mai dato un contratto di lavoro con le conseguenti coperture e garanzie a tutti i livelli come gli inviati delle varie Testate hanno nell'ambito del loro impegno professionale in giro per il mondo

Ma forse Baldoni e' stato ampiamente ripagato nella sua passione per la curiosita' soddisfatta e la voglia di conoscere la gente ed i fatti pur tra le autobombe, la guerriglia e le esecuzioni; per la sola "voglia" di raccontare .."la verità", cosi' come vista in diretta con i suoi occhi, nel pericolo, in quei terribili momenti e circostanze

Ma torniamo all'informazione, alle notizie cosi' come vengono partorite, piu' o meno manipolate a seconda della puerpera di turno; da chi, appunto ?? ... a prescindere dall'interpretazione che le si da' o le si vuole dare, da Giornalisti seri e corretti Professionisti della Comunicazione nelle sue varie forme di divulgazione oppure da giornalisti intellettualmente "disonesti" ma, spesso da Professsionisti in buona fede che hanno perso l'attimo dell'ultimo update o che, pur venutine a conoscenza, non hanno accettato l'idea di stravolgere alla luce delle "ultimissime" un duro lavoro appena terminato e per questo frettolosamente lanciato in rete e pubblicato senza le spesso opportune e necessarie riflessioni .. "del caso", caso per caso, lasciando aperta la porta alla fisiologica evoluzione nel tempo di tutti gli eventi, di tutte le storie

Dobbiamo pero' concludere che la maggior parte dell'Informazione si basa ancora e tanto sul Prestigio, la Professionalita' e l'Etica delle Grandi Firme del passato e di alcuni dei loro allievi ancora oggi maestri di vita e di cultura (i pochi veri e grandi Attori certi del settore) ed e' naturalmente proiettata verso il futuro, nell'Era Digitale con le connesse conseguenti maggiori garanzie per tutti, passando comunque attraverso il presente che ormai da oltre un ventennio e' in fase di continua evoluzione, di transizione perenne che vede impegnati incredibilmente sempre piu' soggetti (spesso solo Comparse) che si avvicendano sul "Palcoscenico dell'Informazione" con una velocita' a dir poco impressionante

gianni tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

Informazione, azzerate le Rendite di Posizione

Avere confermata quotidianamente la fiducia del lettore e’ penso l’obiettivo che qualsiasi Testata deve porsi nel suo lavoro

Quindi dare la notizia comunque e sempre evitando commenti ..”di parte” ; non soffermarsi troppo sulle.. “beghe di palazzo” e sul confronto tra ... “i soliti noti”

Poi la cronaca, lo sport, l’arte e lo spettacolo, la musica, il mangiare ed il bere sano, il lavoro; costume ed evoluzione sociale, medicina e salute, libri, la Cultura in generale, il tutto condito dalla necessaria pubblicita’ quanto piu’ possibile sana; spazi anche per le iniziative di Solidarieta’, sulla condivisione degli interssi della gente, anche un po’ di .. “gossip verità” e la cosiddetta ... “Pubblicita’ Progresso”

Fin qui nulla di trascendentale, ma per andare avanti con il consenso ed acquisire sempre piu’ lettori o quanto meno per non perdere per strada i propri occorre sempre continuare a stimolarne la curiosità, in particolare sui grandi temi di interesse comune che riguardano i problemi reali del vivere quotidiano

Le prospettive per i giovani, le condizioni di vita degli anziani, dei meno abbienti, la formazione come ausilio all’Occupazione, i prezzi delle case, le Liste d’Attesa per esami di laboratorio e visite mediche, i sempre poco trasparenti rapporti con le Banche e le Compagnie di Assicurazione, con la Pubblica Amministarzione; poi, come e dove fare meglio la spesa, notizie indicazioni, ricette di cucina, suggerimenti vari e, perche’ no, anche per il ritorno al baratto ed ancora di tante altre iniziative solidali

Non e’ possibile affidare i picchi delle vendite solo a promozioni editoriali di vario genere, seppure molte indubbiamente interessanti

Quindi prospettare soluzioni ai problemi reali della gente, parlarne, discuterne, ma certamente mai nasconderli, disinteressarsene semmai facendo finta di ignorarli

Poi sempre un orecchio attento alle istanze della gente, da recepire e farle proprie oltre a trattare con assiduita' i grandi temi sociali legati alle prospettive di sviluppo del benessere della Societa' quali la Formazione, il Lavoro, la Solidarietà, la Scuola, la Sicurezza, la Giustizia e quant'altro, nella Libertà e sempre nell'ottica della tenuta e dello sviluppo del grande collante di ciascuna Società, la Democrazia

Puo’ sembrare tutto un po’ complicato ma, ne sono convinto, e’ questa forse l’unica strada da percorrere per non lasciare a casa ancora tanti altri Giornalisti ed Operatori dell’Informazione

gianni tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

domenica 28 marzo 2010

Conflitto di Interessi e Solidarietà

Nel contesto delle critiche rivolte ai comportamenti, scrivono in molti, alquanto scorretti fin qui tenuti delle Compagnie di Assicurazione nell'ambito della Assistenza Sanitaria negli U.S.A. mi preme riportare di seguito alcune mie considerazioni di carattere generale

Negli affari, come nella vita, le parti a confronto, nelle piu' diverse circostanze e transazioni e per i piu' disparati motivi, nel tentativo di raggiungere un accordo, un'intesa o quant'altro, cercano di realizzare il massimo risultato con il minore sforzo possibile ovviamente "portando quanto piu' acqua possibile al proprio mulino", ciascuno per la sua parte, con il risultato positivo a favore dell'uno fisiologicamente ottenuto a discapito dell'altro

Provo di seguito a spiegarmi meglio.

Le Compagnie di Assicurazione, le banche in genere e le aziende che vendono prodotti e servizi hanno come scopo prioritario quello di fare profitti; per il fatto stesso di essersi costituite, di essere sul Mercato, operative, per poter dare lavoro, crescere prosperare e possibilmente reinvestire ancora e... , cosi' via, devono guadagnare e, migliori sono i risultati, maggiore è la crescita e piu' elevato diviene addirittura l'apprezzamento della clientela (insomma feeback, tanti feedback positivi per crescere ancora di piu' e ...)

Quindi, in tantissimi casi come per l'Assistenza Sanitaria in America, come prima concepita, le
Assicurazioni per esempio si comportavano nell'unico modo possibile, quello di tutelare i propri interessi

Pertanto, nessun "comportamento mafioso" da parte delle Assicurazioni in America; "mafia"
piuttosto siamo noi, anche semplici cittadini, tutti noi che restiamo indifferenti all'aumento sempre piu' preoccupante ormai in atto da qualche tempo del divario tra le Classi Sociali; aumentano i poveri, a dismisura, mentre aumentano anche i ricchi con un divario ed una velocità sempre piu' crescente, pesante e preoccupante

Di qui il necessario intervento della Politica, per limare, migliorare e bilanciare le diverse situazioni in atto nell'ambito dell'evoluzione democratica sempre in itinere delle Societa' e tesa al progresso ed al miglioramento continuo delle condizioni di vita di ciascun popolo nelle diverse nazioni; popoli necessariamente ormai da formare nella cultura della "Solidarietà"

Certo la mafia, il malaffare, la violenza, la corruzione sono gravissimi mali dilaganti nelle nostre
Societa', oggi piu' che mai, un cancro per ciascuna Democrazia che ne è più o meno afflitta ma, sicuramente, si tratta di un tumore benigno perche' e' attaccabile e debellabile, nel tempo e, comunque, seguendo la via obbligata dell'adozione sempre piu' frequente di Politiche socio-economiche cosiddette "solidali"

Indispensabile si diceva la formazione culturale della gente, nell'ottica della "Solidarietà", necessaria al consolidamento della Democrazia nella condivisione del progresso e del benessere delle collettivita', con il raggiungimento di obbiettivi sempre piu' mirati a privilegiare gli interessi generali su quelli di parte

Poi, a pensarci un attimo, ci si puo'rendere conto che la "Solidarietà", concretamente espressa e nelle forme piu' diverse, sarebbe certamente auspicabile nell'interesse comune di ogni Nazione per il consolidamento stesso di ciascuna Democrazia, questione di cui il Presidente degli
USA Barack Obama e' perfettamente consapevole

Anche in questo caso gli auspicabili cambiamenti in quella direzione vanno perseguiti nel tempo, con costanza ed una ferma volonta' politica dei governi che si succedono al potere e della "statura" degli uomini di volta in volta chiamati "al timone"


gianni tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

domenica 21 marzo 2010

Barack Obama, l'Uomo e il Politico

Barack Obama, l'Uomo e il Politico

Lo scorso anno in prossimita' delle Elezioni Europee mi presentavo su Tripod assieme alla mia famiglia, parlando del mio background formativo e culturale, delle diverse esperienze lavorative e, tra l'altro, scrivevo

... Oggi spero di poter mettere a disposizione la mia esperienza acquisita nel tempo da spettatore,
spesso impotente, promuovendomi attore attivamente interessato al grande progetto di cambiamento necessario ed auspicabile per una migliore qualita' di vita da garantire alle
future generazioni in Europa, in America e nel Mondo. Una attenzione particolare alla tutela
dell'Ambiente, il coraggio di adottare politiche socio-economiche su basi solidali che salvaguardino
sempre più e meglio le classi meno abbienti, i senza lavoro, gli anziani, chi vive comunque nel
disagio, i giovani a cui occorre dare sempre maggiori speranze nel futuro; adottare insomma Scelte sempre piu' importanti e mirate alla pacifica convivenza dei Popoli di assai diverse Fedi Religiose in una sempre più Globale Società Multietnica dove tutti possano godere in piena
liberta' dei propri Diritti comunque nel rispetto di quelli altrui. Tutto ruota quindi attorno alle Scelte che si andranno a compiere in questi anni, tra l'altro molto difficili a causa anche della Grande Crisi del Sistema Finanziario che sta investendo i Mercati Finanziari con gravissime
ripercussioni, seppure con incidenze diverse, sulle Economie Reali di tutti i Paesi del Globo. Ecco quindi la necessita' di tornare ad affidarsi alla Politica, quella vera, la Grande Politica; ma la Grande Politica ha bisogno di Grandi Uomini ed un segnale in questa direzione ci è venuto molto di recente da Ovest con l'elezione di Barack Obama a nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. AverLo seguito già da qualche anno e poi nel corso della lunga Campagna Elettorale nel 2008 in cui ha piu' volte sottolineato ribadito ed esposto alcuni punti fermi del Suo programma mi consente di poter confermare che cambiare "si puo'' e non solo negli U.S.A. e, con
Lui, si e' partiti proprio con il piede giusto. ....

Oggi in Europa si stanno raggiungendo i picchi negativi della disoccupazione, ampiamente previsti e tamponati in vario modo estendendo a favore delle famiglie e dei lavoratori benefici vari anche in relazione agli Ammortizzatori Sociali, in particolare da noi, nella concreta
speranza che entro l'autunno si possano concretizzare i segnali di un inizio concreto di una ripresa
stabile da consolidare poi nel 2011.

In Cina ed India, assieme oltre un terzo del Mercato Mondiale, la crescita e' ancora positiva pur se molto ridimensionata; anche da loro migliorano le condizioni di vita, cominciano a svilupparsi
organicamente le rivendicazioni dei lavoratori, aumentano i salari.

I Paesi Produttori di Petrolio, resisi conto di detenere un bene non piu' assolutamente necessario,
sebbene ancora e sempre assai prezioso, hanno contribuito a calmierare il Mercato Mondiale
dell'Oro Nero pur coinvolti, in alcuni casi anche pesantemente, da gravi problemi anch'essi
sostanzialmente di natura finanziaria. Insomma fermi alla finestra, a Credito, mentre alcuni nell'Area del Golfo fanno shopping in giro per il mondo continuando ad acquisire immobili di pregio ed importanti partecipazioni azionariein Grandi Banche ed importanti Imprese in particolare negli USA, in Europa ed in Estemo Oriente.

Quindi la Russia dove molte delle certezze acquisite in decenni di espansione stanno ancora facendo i conti con le gravi conseguenze indotte dalla crisi finanaziaria che ha colpito duramente anche in quell'Area. Frattanto continuano a gestire il grosso business del gas ed i rapporti
spesso in tensione con alcune delle vecchie Reppubbliche Socialiste dell'ex U.R.S.S. tra cui, in
particolare, la Ucraina, la Georgia e la Cecenia.

Infine gli U.S.A. dove il Presidente Barack Obama sta lavorando da poco piu' di un anno dal suo insediamento alla Casa Bianca e pare che ce la stia facendo.
Ma andiamo con ordine; il suo Staff, tutti i collaboratori, la Clinton e soprattutto la First Lady e le
bambine, anche il cane ; tutti, proprio tutti assieme al popolo americano, a quasi tutto il Suo Partito, a molti Repubblicani e tanti altri sostenitori e simpatizzanti in giro per il Mondo
stanno contribuendo ai buoni risultati fin qui prodotti da questa Amministrazione.
Senza eccedere, con calma e sana pazienza confortata pero' da una ferma volonta' e costanza senza eguali, Barack Obama sta affrontando i vari problemi, le diverse crisi, vecchie e nuove non distraendosi mai dalle promesse fatte, dal programma sottoposto agli elettori.

Quindi avanti con Guantanamo e con gli interventi straordinari e subito non compresi in economia soprattutto a favore delle Banche e dell'ormai inadeguata ed obsoleta industria automobilistica locale in risposta all'eredidata nota gravissima crisi finanziaria mondiale.
Poi la cura dei rapporti in particolare con la Cina e non solo per necessita' finanziarie e di interscambi commerciali, ma senza trascurare il Dalai Lama.

Poi il duro impegno del contrasto al Terrorismo con i conseguenti problemi connessi alla Sicurezza ed alla gestione della stessa; quindi lo Yemen, la Somalia, e poi la Corea e L'Iran e, con il Nobel della Pace appena conferitoGli, le decisioni mirate sull'Iraq e sopratutto sull'Afghanistan, l'impegno costante e diretto per il raggiungimento dell'accordo di pace tra Israeliani e Palestinesi.

Ma il fiore all'occhiello del Presidente e' certamente la Riforma Sanitaria; tentare di estenderla a favore di 32 milioni di americani, di chi non ha soldi per curarsi o per farlo forse e' costretto a dover vendersi casa, di quella parte del popolo americano che ha evidente bisogno di aiuto, contro l'ottusita' di molti, contro stratosferici interessi di lobbies, compagnie di assicurazione e
non solo.

Una legge forse ancora non perfetta ma oggi la cosa piu' giusta da portare avanti.

La Sua forza anche in questa caso e' che il Presidente conosce perfettamente i limiti dela Sua
azione, li accetta, li mette in conto essendone assolutamente consapevole, come lo era quando si
è presentato come primo afro-americano per la Carica, la piu' importante, di Presidente degli Stati Uniti d'America.

Sempre Barack Obama ha messo in gioco Se' stesso, anche in questo caso la Sua e' soprattutto una missione di fede, una questione in cui crede come persona, come individuo libero ed indipendente, come cittadino; un credo forte ed inattaccabile come quello verso la sua Nazione e la Democrazia compiuta degli stessi Stati Uniti d'America.

E' l'Uomo Barack Obama anche in questo caso a portare per mano il Politico, il Presidente,
garantendone certamente il successo.

Comunque vada Presidente,

complimenti!!

Gianni Tavano

http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

domenica 28 febbraio 2010

"Radicali"...liberi

Da un post dell'amico Alberto Capece Minutolo apprendo questa sera che Lidia Ravera e' entrata nella Lista Bonino, Radicali, per queste Regionali; presenza certamente importante di peso con reciproci interessi e risvolti positivi per tutti.

Non si dimentichi l'impegno sotto quella bandiera di tanti nel passato, mi piace sempre ricordare tra gli altri Taradash, Rutelli, Capezzone e tanti altri anche rimasti all'interno a partire dall'ultimo vero animale politico praticante rimastoci in Italia, Pannella, con la sua costola di sempre, la stessa Bonino.

Ma ce n'e' tanti , tanti altri ancora, alcuni anche tra i miei amici ai miei primi passi in Facebook; ci lavoro da meno di un mese.

Moltissimi preparati, rappresentativi, gente per bene che continua a combattere per quello in cui crede; una vera e propria scuola di formazione per tutti quella.

Sempre presenti i Radicali, ricordiamolo, le grandi battaglie degli anni '70, dal divorzio all'aborto, da soli o con i socialisti e gli altri, ma sempre in prima fila con il sacrificio personale dei propri dirigenti, l'allora Segretario Gianfranco Spadaccia, Adele Faccio , la stessa Bonino e poi i tanti referendum indetti con milioni di firme raccolte tra i cittadini garantendo loro la possibilita' di decidere direttamente su tantissime questioni poste nel corso delle tante battaglie civili intraprese, con importantissimi riflessi Sociali che avrebbero poi cambiato,in alcuni casi appunto in maniera "radicale", le condizioni ed il modo stesso di vita degli italiani.

Poi ancora tanto altro, dalla distinzione delle droghe leggere, alla grande battaglia contro il finanziamento Pubblico dei Partiti ed ancora il caso Tortora, anche allora imperanti i tanti problemi irrisolti della Giustizia e poi le questioni etiche fino al caso Englaro e non solo.

Nel tempo i Radicali hanno scelto di farsi rappresentare scegliendo, tra gli altri, tra veri e propri rappresentanti della Societa' Civile, di categorie di lavoratori; hanno portato in Parlamento Domenico Modugno, il Mimmo nazionale, ma anche Cicciolina, non so allora se ed eventalmente quanto sbagliando.

Ma, se fosse vera la notizia dell'inserimento in una delle loro Liste Bonino per le imminenti elezioni Regionali del "Mago Otelma" , nulla avendo da obiettare alla persona, allora ritemgo che questa volta siano incappati in un gravissimo strategico errore e di fondo.

La stessa Ravera dovrebbe esserne preoccupata a meno che si pensi che l'unica via di sopravvivenza oggi di quel che resta di quello storico ed importante Partito in Italia sia quella di affidarsi ormai alle arti magiche, a maghi e....fattucchiere.!!

Con doveroso rispetto per tutti i "citati", non me ne si voglia se ho ritenuto di dover sollevare questa questione pubblicando il mio pensiero nella speranza che qualcuno possa rispondere con chiarezza e serenita' a questo mio interrogativo e che mi aiuti a capire eventualmente insieme ad altri, in quanche modo anch'essi interessati.

Gianni Tavano

venerdì 26 febbraio 2010

Sud Chiesa Solidarieta' Politica Sviluppo Malaffare

L'altra notte lasciavo un commento su facebook in cui in pratica ribadivo che a fronte della condizione dell'esistenza del Lupo (il cattivo e malato) e dell'Agnello (il buono e sano) con la presenza al Sud da sempre di molti piu' Lupi che altrove, bisognerebbe aiutare l'Agnello a reagire in qualche modo, passando ai fatti e non ancora continuando a ..blablablare in risposta ai tanti blablabla.. di sempre e da parte di tutti, nessuno escluso.

Ieri mattina andando sul mio blog mi imbatto ancora in questo articolo che approfondisco leggendolo fino all'ultima riga e, di getto, mi metto a scrivere.

Sì, voglio anch'io dire la mia sull'argomento; si parla di cultura rigenerativa del "male" nelle sue diverse connotazioni, nonostante azioni di contrasto delle Forze dell'Ordine e della Magistratura spesso coronate dal successo; si parla ancora di educare al bene i cittadini sin da piccoli in ambito scolastico e poi di lavoro e di formazione in particolare dei giovani, della loro ahime' spesso necessaria migrazione dai luoghi natii, soprattutto dal Sud.

Si cerca di distinguere poi la condizione dei boss mafiosi dai politici, amministratori e funzionari corrotti, dai collusi ai borseggiatori , piuttosto che dai truffatori, rapinatori, usurai od estortori.

Si parla di conseguente compromissione della qualita' della convivenza sociale e politica e del "grave pregiudizio allo sviluppo economico, sociale e culturale" di questo Paese.

Certo occorre dare soprattutto ai giovani almeno la speranza in un futuro migliore, ma cosa dire agli anziani, ai pensionati disagiati, alle famiglie monoreddito che non riescono piu' a farcela, a continuare semplicemente a "vivere" salvaguardando un minimo di dignita'; e poi ai disoccupati, ai piccoli imprenditori (spesso creditori da anni e senza speranza di enti pubblici) lasciati morire ed abbandonati dalle banche, dalla politica e spesso di conseguenza anche dai propri affetti, dalla famiglia.

Ed ancora agli invalidi, alcuni anche al 100% (ne cnosco qualcuno personalmete) percepiscono una pensionne di soli 250 euro mensili; quindi a chi non riesce in tempi "ragionevoli" ad avere giustizia vedendo trionfare la propria innocenza o tutelati comunque i suoi diritti.

Ma come spiegare a tutti loro, non solo al Sud, la differenza tra il male arrecato dalle sopra citate "condizioni del malaffare" e tante situazioni di vita e di lavoro accettate e condivise nella cosiddetta sfera "buona" della Societa' civile, alimentate e tutelate anche dalle massime autorita' dello Stato.

Ebbeme cosa fa lo Stato, le massime Istituzioni, i loro uomini, coloro che dovrebbere sovraintendere quantomeno all'etica comportamentale proiettata verso il progresso condiviso del Popolo che si governa, che li ha voluti e che deve essere dagli stessi tutelato e protetto.
Dalle Istituzioni Pubbliche dovrebbe partire il buon esempio; Vi sono decine di migliaia di rappresentanti delle diverse Istituzioni, da quelle essenziali alla vita stessa della Societa', a tanti, tantissimi Enti inutili comprese Comunità Montane anche su Territori quasi del tutto pianeggianti; poi i municipi creano a loro volta le Municipalizzate di servizi che a loro volta vengono inglobate in ATO e così via e per ciascun Ente, nuovi consigli di Amm.ne, insomma nuovi sprechi; soldi, tanti soldi buttati via o meglio rapinati ai citadini , alla gente che ormai per piu' della meta'della popolazione, non solo in Italia, vive male ed in alcuni casi e' purtroppo quasi alla fame.

Lo Stato attraverso le Istituzioni dovrebbe preoccuparsi di garantire un minimo di condizioni accettabili di vita per i propri cittadini, farsi carico di garantire ai giovani un lavoro, una casa, mutui e prestiti per avviarli al lavoro in qualsiasi forma, per aiutarli a mettere su Famiglia perche' possano credere sempre di piu' in un futuro migliore per se' ed i propri figli.

Niente di tutto cio', vengono aiutate le Banche in difficolta', viene come sempre dato, sempre e solo spazio ai Poteri Forti e vengono sprecati fiumi di inchiostro a favore dell'una o l'altra soluzione adottata a seconda degli interessi in campo.

Per progredire bisogna esprimere solidarieta' verso i piu' deboli; aiutarli tutti si puo' e si deve ma evidentemente va cambiata questa classe dirigente nel Paese; molti di loro sarebbe opportuno mandarli a casa!!

Non si puo' piu' non rendersi conto oggi della realta', delle condizioni di vita precarie dei piu', di moltissimi e questo assurdamente coinvolge tutti, fino alle piu' alte Autorita' dello Stato che in alcuni casi godono dei "noti privilegi" da svariati decenni.

Se ne parla, si e' scritto libri sui vari tipi di Casta in essere; tra le parti in tenzone se ne discute, si litiga ma nella sostanza nessuno poi muove un solo dito per cambiare le cose.

Quando si tratta dei loro privilegi, concordano su tutto incassandoli candidamente e continuando a banchettare tutti, sulla pelle della gente concedendosi senza limiti ed a tutti i livelli indennita' e diritti vari con riscossioni spesso anticipate contro ogni norma, pensioni elevate e facili, emolumenti e buone uscite decise all'ultimo momento e senza alcun controllo, nomine discutibili e benefits vari varati quanto meno con "impudicizia" e sprezzo delle regole e dell'etica che dovrebbero essere alla base dei loro comportamenti.

Proprio così, tutto parte da chi dovrebbe dare il buon esempio!!

Ma come e' possibile non rendersi conto di tutto cio'? Abbiamo superato le peggiori condizioni di corruttela della classe dirigente dei fine anni'70 in Persia (Iran) dove la gente esasperata caccio' lo Scia, l'imperatore, ed accolse Komeini, l'ideologo della Rivoluzione Islamica, a braccia aperte.

Cominciano finalmente pero' e da piu' parti le levate di scudi; da AdnKronos apprendo oggi dell'iniziativa che ritrovo nei miei appunti al computer dei primi del mese; uno stop proiettato sulla Cupola di San Pietro contro alcuni scandalosi privilegi dai Potenti decisi a loro esclusivo vantaggio, come l'aumento dei rimborsi elettorali, le buone uscite a fine carriera anche di semplici consiglieri nei consessi locali e le vergognose liquidazioni e pensioni autoassegnatesi in particolare per Deputati e Senatori.

Frattanto, mentre dilapidano il tutto, dicono ai cittadini che non ci sono risorse, che occorre fare sacrifici e quant'altro.

Ora basta, i soldi ci sono ma bisognerebbe solo "rubare meno" e spenderli meglio, proviamo a cambiare!!

Alla base di tutto c'e' comunque l'orgoglio di una Societa' sana e pulita che guarda al futuro con entusiasmo ed ottimismo, ci sono i giovani disponibili al "Grande Passo" che faranno certamente aiutati dagli anziani che con loro condividono per vari motivi i disagi di questo vivere quotiadiano.

Disagio ormai solidamente radicato nella sfrontata vile ed "assassina" indifferenza di coloro, quei pochi, che ci gestiscono, i cosiddetti garanti della Democrazia, pretendendo di continuare a vivere tra la gente in questo modo senza che nessuno gli presenti mai il conto che, prima o poi, dovranno certamente pagare.

Per ultimo, non passi questo mio scritto come una istigazione alla "Rivolta" ma come il risultato di quanto quotidianamente vivo nei fatti, in mezzo alla gente; certamente comunque nel nostro Paese qualcosa dovra' cambiare ed anche in fretta.


Gianni Tavano

martedì 23 febbraio 2010

Politica e Partecipazione

Il '900 ha chiuso i battenti con una evidente accentuazione della tendenza in molti Paesi a concentrare le risorse, la ricchezza, nelle mani di sempre meno e comunque pochi privilegiati rispetto ad un considerevole aumento della Povertà ed alla crescita delle popolazioni costrette a vivere nel disagio e sempre piu' ai margini della Societa'.

In molte Economie, non solo nei Paesi poveri ed arretrati, non si riconoscono Garanzie ai Lavoratori che spessissimo non hanno sicurezze, sono tenuti quasi costantemente in condizione di Precarieta' in un mondo dove i Capitali e le Multinazionali che li detengono, pur dando lavoro, sono gli unici a godere dei vantagggi derivanti dai processi di Globalizzazione in corso ormai gia' da quasi trent'anni.

Ed ecco, fondamentale, l'intervento della Politica; i Governi che si alternano al Potere devono poter correggere le eventuali storture, adottando correttivi al vecchio o varando appunto nuove e differenti "Politiche" nei diversi settori dell'Economia e della Societa' in generale.

La Politica quindi come insieme di "Scelte" da decidere ed adottare di volta in volta nelle diverse circostanze e per le diverse situazioni da affrontare nell'esistente contesto scocio-economico e temporale, nell'ottica sempre e comunque del bene comune e del Progresso per far accrescere il benessere della collettivita' in generale.

Gandhi addirittura affermava che "in Democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla Politica" ed Aristotele definisce l'uomo come un "animale politico per natura" ed allo stesso filosofo greco risale forse la piu' antica definizione della Politica come Amminisrtazione della Citta' (Polis) per il bene del Popolo sovrano, di tutti i Cittadini coinvolti direttamente nella gestione della Cosa Pubblica.

La Politica come arte di governare le Societa' regolamentando la vita stessa delle Comunita'; ed ancora la Politica così come concepita nei secoli dai tanti pensatori che se ne sono occupati, ciascuno da leggere secondo i condizionamenti del proprio tempo.

La distinzione dell'Etica civile da quella statuale del Macchiavelli nel 1500 che tra l'altro intendeva dare alla Politica un'autonomia che il Clero dell'epoca non era disposto a concedere; quindi censurato dai suoi contemporanei come il britannico Thomas Hobbes che nel 1600 vedeva la migliore forma di governo nel Sovrano assoluto la cui funzione sarebbe derivata dalla volonta' pattuita tra uomini liberi non, secondo le credenze del tempo, dalla volonta' divina.

Quindi il suo connazionale e contemporaneo, il filosofo John Locke, che pur riconoscendo al Sovrano l'attribuzione di tutti i poteri per risolvere la conflittualita' della Societa' indicava allo stesso il rispetto dei Diritti Fondamentali delle genti ivi compreso quello alla Proprieta' Privata .

Poi nel 1700 il pensiero del Montesquieu che, tra l'altro, oltre a vedere nella distinzione dei Poteri il fondamento necessario per evitare la Tirannide, gia' allora, analizzando le varie forme di Governo, si occupava di corruzione ipotizzando la Monarchia Costituzionale quale forma migliore di Governo in quanto considerava i nobili meno corruttibili anche perche' vincolati al principio dell'onore.

Nel 1800 Marx formulo' la Dottrina del Materialismo Storico in cui fondamentali diventano i rapporti economici in essere in una Nazione; l'Economia considerata alla base dell'Organizzazione Sociale contribuisce a determinarne i vari assetti anche culturali ed ideologici.

Il 1900 infine e' un grande laboratorio dove vengono praticamente testate le piu' diverse Teorie Politiche con lo sviluppo verificatosi di assai differenti Sistemi di Gestione della Cosa Pubblica; assieme alle monarchie nei primissimi decenni del secolo si svilupparono le prime forme di Democrazia Borghese.

L'affermarsi sempre piu' concreto dell'Ideologia Socialista che talvolta ha esasperato le posizioni ideologiche dei sistemi teorici portando alla nascita di molti Sistemi Autoritari ed Oppressivi poi dissolti nell'ultima parte del secolo.

Fino alla fine della "Guerra Fredda" tra l'Occidente ed i Paesi dell'Est facenti capo all'ex URSS poi dissolta anch'essa e soprattutto all'abbatimento del muro di Berlino e la riunificazione delle due Germanie, divisione voluta nei nuovi assetti internazionali a seguito della fine della Seconda Guerra Mondiale.

Frattanto a meta' del secolo vengono anche meno i Totalitarismi ed Autoritarismi di destra che erano scaturiti dal dissolvimento di alcune fragili Democrazie.

Negli ultimi anni ormai superate le Ideologie, con il personalismo imperante di molti Leader di partito vecchi e nuovi, la Politica si sta tasformando con un sempre maggiore consenso richiesto alla Societa' civile a favore dell'uno o dell'altro programma presentato, in favore insomma delle cose da fare praticamente stabilendo una scala di priorita' secondo i bisogni appunto della Collettivita'.

Una delle forme di intervento della Societa' civile nell'Azione Politica Istituzionale sia in ambito nazionale che regionale e locale viene individuata nel Referendum di Iniziativa Popolare a cui ormai ci si rifa' con sempre maggiore frequenza.

Ma, in uno Stato Democratico come il nostro, i Cittadini, detentori in generale del "Potere" , esercitano il Diritto piu' importante tra quelli che detengono, il fondamento stesso di una Democrazia Avanzata, quello di eleggere i propri Rappresentanti nelle diverse Sedi Istituzionali.

Ed e' questa la piu' alta e completa forma di Partecipazione del Popolo alla Vita Pubblica ed e' auspicabile che venga utilizzata sempre piu' ed in maniera sempre piu' consapevole da un sempre maggior numero di cittadini coinvolgendo in particolare i giovani da avvicinare formare e sensibilizzare in quell'ottica cominciando gia' da piccoli in ambito scolastico.

domenica 21 febbraio 2010

Michelangelo Merisi detto il Caravaggio

Biografia

La giovinezza (1571 - 1595)

Michelangelo Merisi (o Merigi o Amerighi) nacque nel 1571 dai genitori Fermo e Lucia a Milano, come sembra provato dalla fortunata scoperta del certificato di nascita avvenuta nel 2007. La scoperta chiude un dibattito apertosi nel 1973, quando per la prima volta si pensò che egli non fosse nato a Caravaggio nella provincia di Bergamo, ipotesi priva di riscontri ma comunemente accettata per secoli. Secondo recenti ricerche biografiche negli archivi parrocchiali lombardi risulterebbe che Michelangelo Merisi nacque nella parrocchia di S. Stefano in Brolo (Milano) il 28 settembre del 1571 e ivi fu battezzato il 30. L'archivio parrocchiale al mese di settembre 1571 riporta: "Adi 30 fu bat(tezzato) Michel Angelo f(ilio) de D(omino) Fermo Merixio et d(omina) Lutia de Oratoribus. Compare Francesco Sessa". La chiesa di Santo Stefano in Brolo si trova nel quartiere che alloggiava le maestranze della Veneranda fabbrica del Duomo e il padre di Michelangelo, di mestiere mastro muratore, probabilmente lavorava per essa al momento della nascita, mentre la famiglia di Michelangelo aveva come parrocchiale la Chiesa di santa Maria della Passerella. . Nel 1577 però, a causa della peste, la famiglia Merisi si trasferisce a Caravaggio per sfuggire all'epidemia, ma inutilmente: muoiono infatti sia il padre che i nonni del pittore. Nel 1584, a tredici anni, dimostrando evidentemente un precoce talento pittorico, Michelangelo Merisi venne accolto nella bottega di Simone Peterzano (pittore di un certo successo all'epoca), allievo di Tiziano e attivo a Milano. "Il contratto di apprendistato lo firma la madre, il 6 aprile 1584: per poco più di quaranta scudi d'oro. (...) Va dietro il maestro ad affrescare, nella chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, in quella di San Barnaba". L'apprendistato del giovane pittore si protrasse per circa quattro anni, durante i quali apprese la lezione dei maestri della scuola lombarda e veneta. Giulio Mancini, uno dei suoi biografi, nelle "Considerazioni sulla pittura" del 1621, racconta dell'infanzia di Caravaggio, sottolineando il forte carattere dell'artista già in quei primi anni: «Studiò in fanciullezza per quattro o cinque anni in Milano, con diligenza ancorché di quando in quando, facesse qualche stravaganza causata da quel calore e spirito così grande».

Il 6 aprile 1588 scadeva il contratto con il suo maestro; il giovane pittore probabilmente in quegli anni abbandonò Milano per trasferirsi a Venezia, per conoscere da vicino l'opera dei grandi maestri del colore, Giorgione, Tiziano e Tintoretto.

L'indovina, 1594, Musei Capitolini, Roma.

Il trasferimento a Roma (1592)

Alcuni biografi del pittore (soprattutto Giovanni Baglione), accennano ad un probabile omicidio che Caravaggio, allora poco più che ventenne, avrebbe commesso proprio quell'anno; ipotizzando che il viaggio a Roma sarebbe stato in realtà una fuga.

I primi tempi furono duri e mortificanti, soprattutto per colpa del suo carattere spigoloso ed aggressivo, che non lo facilitava nel rapporto con gli altri. Bellori, uno storico dell'epoca, lo descrive in quel periodo già affetto da malaria (fatto che condizionò il suo sistema nervoso per tutta la vita) un'infermità che rendeva il suo fisico fragile e vulnerabile in perfetto contrasto con la sua tempra irascibile.

Nel primo periodo romano Caravaggio si trovò costretto a fare copie di quadri sacri da utilizzare come pagamento per un alloggio modesto all'interno di una pensione gestita da un certo monsignor Pandolfo Pucci, che lui soprannominava "Monsignor Insalata", per via del magro vitto di sole verdure che questi soleva passare ai suoi clienti.

Stanco di questa situazione, l'artista si trasferì presso la bottega di Lorenzo il Siciliano, un mediocre pittore dell'epoca, che non seppe valorizzare e capire il talento del giovane apprendista al quale faceva dipingere solo teste di santi. Dopo il Siciliano, Caravaggio ebbe per un breve periodo di tempo come maestro Antiveduto Gramatica, un sofisticato pittore manierista senese.

Grazie all'apprendistato presso le botteghe di questi due artisti Caravaggio acquistò la rapidità d'esecuzione: visto che i due pittori producevano opere "in serie", in un gran numero di copie, questo costringeva loro e gli allievi, che seguivano le loro direttive, a dipingere rapidamente. Fu anche merito dei suoi primi maestri se Caravaggio nell'arco di venti anni di carriera riuscì a creare un gran numero di capolavori.

La bottega del Cavalier d'Arpino

Dopo l'esperienza presso il Gramatica, Caravaggio approdò alla corte di Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino, uno dei pittori più in voga negli ambienti della committenza romana. Da questo maestro, come dice il Bellori: «fu applicato a dipinger fiori e frutti sì bene contraffatti, che da lui vennero a frequentarsi a quella maggior vaghezza che oggi tanto diletta». Quei fiori e frutti in realtà rappresentano l'inizio di quel genere pittorico che in seguito verrà definito natura morta. Gli insegnamenti del Cavalier d'Arpino non appagavano il giovane pittore che si sentiva poco stimolato da ciò che il maestro gli proponeva. Questa sua insoddisfazione, sommata ad un episodio che vide Caravaggio ricoverato all'ospedale per il calcio di un cavallo, senza che il suo maestro gli facesse visita, fu motivo di litigio tra i due; il pessimo carattere dell'allievo portò alla rottura del rapporto con la bottega del Cesari.

Caravaggio, spinto dalla voglia di affermazione decise così di mettersi in proprio. Durante questo periodo e per tutta la sua vita ebbe una condotta di vita piuttosto sregolata, viene spesso citato nelle denunce per vari fatti di violenza nei quartieri più turbolenti della città, il che ha oltremodo alimentato il mito dell'artista bohémien che traeva ispirazione dalla vita di strada e dai fatti di sangue e di malaffare a cui era abituato.

Nel Bacchino malato, una delle sue prime opere compiute, è raffigurato il Caravaggio di quei primi anni romani, lo sguardo vivo ed intenso contrasta con la malinconia provocata dalla malattia che affliggeva il giovane pittore e che lo accompagnò fino alla morte.

I personaggi che posavano per i suoi dipinti venivano direttamente dalla strada, era gente umile che egli usava frequentare quotidianamente; inoltre Caravaggio non poteva permettersi di retribuire dei modelli di professione, per via delle scarse committenze che l'artista faticava ad ottenere.

I successi degli anni romani (1595 - 1606)

L'amicizia con il cardinal Del Monte

Riposo durante la fuga in Egitto, 1594, Roma, Galleria Doria Pamphilij.

Grazie a Prospero Orsi (meglio noto come Prosperino delle Grottesche), pittore con il quale strinse una forte amicizia, il Merisi nel 1595 conobbe il suo primo protettore: il cardinal Francesco Maria Del Monte, grandissimo uomo di cultura ed appassionato d'arte che, incantato dalla sua pittura, acquistò alcuni dei suoi quadri; il giovane lombardo entrò al suo servizio, rimanendovi per circa tre anni. Il Del Monte secondo il Bellori: «ridusse in buono stato Michele e lo sollevò dandogli luogo onorato in casa fra i gentiluomini».

La fama dell'artista grazie al suo importante committente cominciò a decollare all'interno dei più importanti salotti dell'alta nobiltà romana. L'ambiente fu scosso dalla sua rivoluzionaria pittura che si pose immediatamente al centro di forti discussioni ed accese polemiche. Grazie alle commissioni e ai consigli dell'influente ed illuminato prelato, Caravaggio mutò il suo stile: abbandonando le tele di piccole dimensioni ed i singoli ritratti e cominciando a dedicarsi alla realizzazione di opere complesse con gruppi di più personaggi che interagiscono tra loro, descrivendo all'interno di un'ambientazione un episodio specifico. Uno dei primi lavori di questo periodo è il Riposo durante la fuga in Egitto.

Nel giro di pochi anni la sua fama crebbe in maniera esponenziale, Caravaggio divenne un mito vivente per un'intera generazione di pittori che ne esaltavano lo stile e le tematiche.

Le prime commissioni importanti

La cappella Contarelli con le opere di Caravaggio

Nel 1599 Caravaggio, grazie all'aiuto del cardinal Del Monte, ricevette la prima commissione pubblica per due grandi tele da collocare all'interno della cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. I dipinti che Caravaggio doveva realizzare riguardavano degli episodi tratti dalla vita di san Matteo: la vocazione ed il martirio.

In meno di un anno il pittore concluse le due opere, e tale fu il successo di questi due dipinti che Caravaggio ebbe immediatamente un altro importante incarico per la Chiesa di Santa Maria del Popolo. Per ordine del monsignor Tiberio Cerasi, che aveva acquistato una cappella della chiesa romana, gli vennero commissionati due dipinti: la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di san Paolo. Contemporaneamente gli fu chiesta la realizzazione di una terza tela per la Chiesa di San Luigi dei Francesi: San Matteo e l'Angelo. Il pittore, nonostante conoscesse bene il gusto estetico dei suoi committenti, scelse dei soggetti popolari, che esprimessero in una dimensione reale e drammatica lo svolgersi degli eventi, rappresentando così i valori spirituali della corrente pauperista all'interno della Chiesa Cattolica.

La prima versione del San Matteo e l'Angelo, distrutta in Germania durante la Seconda guerra mondiale, fu però rifiutata e poi sostituita con quella ancora in loco dipinta nel 1602. La stessa sorte toccò ai due quadri per la Cappella Cerasi di Santa Maria del Popolo, che dopo esser stati rifiutati vennero comprati dal cardinal Giacomo Sannesio.

La descrizione da parte del Bellori dell'episodio del rifiuto della pala di San Matteo e l'Angelo, fa da introduzione ad un altro importante protettore di Caravaggio:


« Qui avvenne cosa, che pose in grandissimo disturbo, e quasi fece disperare Caravaggio in riguardo della riputazione; poiché avendo egli terminato il quadro di mezzo di San Matteo e postolo sù l'altare, fu tolto via dai Preti, con dire che quella figura non aveva decoro, né aspetto di santo, stando à sedere con le gambe incavalcate, e co' piedi rozzamente esposti al popolo. Si disperava il Caravaggio per tale affronto nella prima opera da esso pubblicata in chiesa, quando il Marchese Vincenzo Giustiniani si mosse à favorirlo, e liberollo da questa pena; poiché interpostosi con quei Sacerdoti, si prese per sé il quadro, e glie ne fece fare un altro diverso, che è quello che si vede ora sul'altare. »


Il Marchese Giustiniani era un ricco banchiere genovese nell'orbita della corte pontificia - oltre che vicino di casa del cardinal Del Monte, visto che aveva sede in palazzo Giustiniani di Roma con il fratello cardinal Benedetto Giustiniani - e fu protettore di Caravaggio per molti anni; collezionò moltissime delle sue opere e contribuì moltissimo alla formazione culturale del pittore. In più di un'occasione, grazie alle sue ramificate influenze, riuscì a salvare l'artista dalle gravose questioni legali nelle quali era spesso implicato per colpa della sua indole aggressiva.

I bari, 1594, Kimbell Art Museum di Fort Worth.

I guai con la legge

Durante il suo soggiorno presso Palazzo Madama (Roma), dimora del cardinal Del Monte, il Merisi si rese protagonista di un episodio spiacevole il 28 novembre del 1600, in cui malmenò e percosse con un bastone Girolamo Stampa da Montepulciano, un nobile che si trovava come ospite del prelato: ne conseguì una denuncia. In seguito gli episodi di risse, violenze e schiamazzi andarono via via aumentando; spesso il pittore venne arrestato e condotto presso le carceri di Tor di Nona.

Non sarebbe comunque stato il primo guaio con la legge per il turbolento artista. Il Bellori -uno dei suoi primi biografi- addirittura sostiene che, intorno al 1590-92, Caravaggio -già distintosi per risse tra bande di giovinastri- avrebbe commesso un assassinio, a causa del quale era fuggito da Milano prima per Venezia (dove studiò la pittura locale, in particolar modo Giorgione), e poi per Roma. Il suo trasferimento nella Città Eterna, dunque, non sarebbe stato una meta prefissata, ma la conseguenza di una fuga.

Nel 1602 dipinge La cattura di Cristo e Amor Vincit Omnia. Nel 1603 fu processato per la diffamazione di un altro pittore, Giovanni Baglione, che querelò sia Caravaggio sia i suoi seguaci Orazio Gentileschi e Onorio Longhi, colpevoli di aver scritto rime offensive nei suoi confronti. Grazie all'intervento dell'ambasciatore francese, Merisi, condannato al processo, venne liberato e trasferito agli arresti domiciliari, seppur per poco (in precedenza, aveva scontato già un mese di carcere a Tor di Nona).

Tra il maggio e l'ottobre del 1604 il pittore fu arrestato varie volte per possesso d'armi abusivo e ingiurie alle guardie cittadine; inoltre, fu querelato da un garzone d'osteria per avergli tirato in faccia un piatto di carciofi.

Nel 1605 fu costretto a scappare a Genova per circa tre settimane, dopo aver ferito gravemente un notaio, Mariano Pasqualone da Accumuli, a causa di una donna: Lena, l'amante di Caravaggio. L'intervento dei protettori dell'artista riuscì ad insabbiare l'accaduto anche se, al ritorno a Roma, il pittore venne querelato da Prudenzia Bruni, sua padrona di casa, per non aver pagato l'affitto; per ripicca, Merisi prese nottetempo a sassate la sua finestra, finendo nuovamente querelato. Nel novembre dello stesso anno, il pittore risulta degente per una ferita, che dice di essersi procurato da solo, cadendo sulla propria spada.

Il fatto più grave però si svolse a Campo Marzio, la sera del 28 maggio 1606: l'artista si sporcò dell'omicidio di Ranuccio Tommasoni da Terni. A causa di una discussione causata da un fallo nel gioco della pallacorda, il pittore venne ferito e, a sua volta, ferì mortalmente il rivale, con il quale aveva avuto già delle discussioni in precedenza spesso sfociate in risse. Anche questa volta c'era di mezzo una donna, Fillide Melandroni, le cui grazie erano contese da entrambi. Probabilmente dietro l'assassinio di Ranuccio c'erano anche questioni economiche, forse qualche debito di gioco non pagato dal pittore, o addirittura politiche: la famiglia Tommasoni infatti era notoriamente filo-spagnola, mentre Michelangelo Merisi era un protetto dell'ambasciatore di Francia.

Il verdetto del processo per il delitto di Campo Marzio fu severissimo: Caravaggio venne condannato alla decapitazione, che poteva esser eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per la strada. In seguito alla condanna, nei dipinti dell'artista lombardo cominciarono ossessivamente a comparire personaggi giustiziati con la testa mozzata, dove il suo macabro autoritratto prendeva spesso il posto del condannato.

La fuga da Roma

La permanenza nella città eterna non era più possibile: ad aiutare Caravaggio a fuggire da Roma fu il principe Filippo I Colonna, che gli offrì asilo all'interno di uno dei suoi feudi laziali di Marino, Palestrina, Zagarolo e Paliano.

Il nobile romano mise in atto una serie di depistaggi, grazie anche agli altri componenti della sua famiglia che testimoniarono la presenza del pittore in altre città italiane, facendo così perdere le tracce del famoso artista.

Per i Colonna Caravaggio eseguì in quel periodo diversi dipinti, su tutti la Cena in Emmaus, nella splendida e scarna versione che oggi è a Brera.

Gli ultimi anni (1606 - 1610)

Il periodo napoletano

Alla fine del 1606 Caravaggio giunse a Napoli, dove rimase per circa un anno. La fama del pittore nella città era ben nota a tutti. I Colonna lo raccomandarono ad un ramo collaterale della famiglia: i Carafa-Colonna, importanti membri dell'aristocrazia napoletana. Qui il Merisi visse un periodo felice e prolifico per quanto riguarda le commissioni: la più importante, ad opera di un mercante croato di Ragusa, Nicola Radulovic, fu la Madonna del Rosario; l'iconografia del dipinto venne impostata dal committente stesso che alla fine non acquistò più l'opera, che venne così modificata dal pittore e collocata all'interno della Cappella del Rosario nella chiesa dei domenicani. In tale periodo realizzò le Sette opere di Misericordia.

Il soggiorno a Malta

Nel 1607 Michelangelo Merisi parte per Malta, sempre per intercessione dei Colonna, qui entra in contatto con il Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, Alof de Wignacourt, a cui il pittore fece anche un ritratto. Il suo obiettivo era diventare Cavaliere per ottenere l'immunità, in quanto su di lui pendeva ancora la condanna alla decapitazione. Il Caravaggio firma un documento dove dichiara che il suo luogo di nascita è proprio Caravaggio in provincia di Bergamo: "Carraca oppido vulgo de Caravagio in Longobardis natus". Questo dovrebbe far riflettere sulle numerose diatribe sul suo luogo di nascita.

Nel 1608 Caravaggio dipinge la Decollazione di San Giovanni Battista, il suo quadro più grande per dimensioni, tuttora conservato nella Cattedrale di La Valletta.

Dopo un anno di noviziato, il 14 luglio 1608 Caravaggio fu investito della carica di Cavaliere di grazia, di rango inferiore rispetto ai Cavalieri di giustizia di origine aristocratica. Anche qui ebbe dei problemi: fu arrestato per un duro litigio con un cavaliere del rango superiore e perché si venne a sapere che su di lui pendeva la condanna a morte. Venne rinchiuso nel carcere di Sant'Angelo a La Valletta, il 6 ottobre: riuscì incredibilmente ad evadere e a rifugiarsi in Sicilia a Siracusa. Il 6 dicembre i Cavalieri espulsero Caravaggio dall'Ordine con disonore: «Come membro fetido e putrido».

Caravaggio in Sicilia

A Siracusa, Caravaggio fu ospite di Mario Minniti, suo amico di vecchia data, conosciuto durante gli ultimi anni romani. Nella città siciliana si interessò molto all'archeologia studiando i reperti ellenistici e romani della città siciliana: durante una visita assieme allo storico Vincenzo Mirabella coniò il nome "Orecchio di Dionigi" per descrivere la Grotta delle Latomie.
Durante questo soggiorno dipinse per la Chiesa di Santa Lucia una pala d'altare del Seppellimento di santa Lucia (la patrona della città siciliana) la cui ambientazione sembra proprio quella delle vicine grotte da lui tanto ammirate.

Durante il suo tragitto, secondo molti critici e secondo lo scrittore Andrea Camilleri, si sarebbe fermato a Licata, dipingendo il S. Girolamo nella fossa dei leoni, dipinto che avrebbe creato il culto della festa del Venerdì santo nella località dell'agrigentino e il San Giacomo della misericordia presente nella omonima chiesa.

A Messina dipinse la Resurrezione di Lazzaro, tetra incompiuta e cimiteriale rappresentazione, la cui parte centrale è occupata dal corpo spasmodicamente teso nel gesto del braccio verso la luce, e l'Adorazione dei pastori, umile, raccolta, essenziale, calma.
Fece a Palermo per l'Oratorio della Compagnia di San Lorenzo una Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi, ricordata da Giovan Pietro Bellori, di lì poi trafugata da Cosa nostra nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969. Secondo il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza l'opera, passata da cosca a cosca ed esposta nei summit come simbolo di potere e di prestigio, fu bruciata negli anni Ottanta perché rosicchiata dai topi nel periodo in cui i Pullarà la tenevano in una stalla.[5] (L'episodio del furto ispirò l'ultimo romanzo di Leonardo Sciascia, Una storia semplice).

Il ritorno e la fine

Alla fine dell'estate del 1609 Caravaggio tornò a Napoli. Il 24 ottobre, affrontato con violenza da alcuni uomini al soldo del suo rivale maltese, all'uscita della Locanda del Cerriglio (nei pressi di Via Monteoliveto), rimase sfigurato e la notizia della sua morte cominciò a circolare prematura. La fase creativa del suo secondo periodo napoletano è ricostruita dagli storici con molte congetture: dipinse sicuramente il Martirio di sant'Orsola per Marcantonio Doria, la Negazione di San Pietro, il San Giovanni Battista conservato alla Galleria Borghese.

Fanciullo con canestro di frutta

Diversamente attribuiti al periodo di Napoli o, preferendo considerare la committenza, di Malta, sono i due diversi quadri con medesimo soggetto: la Salomè con la testa del Battista esposto solo di recente in prestito alla National Gallery di Londra che il pittore avrebbe dovuto recapitare ai Cavalieri dell'Ordine, e la Salomè con la testa del Battista conservato a Madrid. Inoltre, il San Francesco che riceve le Stimmate, il San Francesco in meditazione e una Resurrezione (quest'ultima nota oggi attraverso una copia di Louis Finson ad Aix en Provence) andarono perduti durante il terremoto del 1805 col crollo della Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi, per la quale erano stati dipinti.
Da Roma gli fu inviata la notizia che Papa Paolo V stava preparando una revoca del bando. Caravaggio, da Napoli, dove abitava presso la marchesa Costanza Colonna, si mise in viaggio con una feluca traghetto che settimanalmente faceva il tragitto: Napoli-Porto Ercole e ritorno; era diretto segretamente a Palo, feudo degli Orsini in territorio papale, luogo distante 40 km da Roma. In quel feudo avrebbe atteso in tutta sicurezza il condono Papale prima di ritornare, da uomo libero, a Roma.
Ma l'arrivo a Palo, disatteso perché segreto, avvenuto probabilmente di notte, causò il fermo dalla sorveglianza della costa per l'accertamento dell'identità. La feluca che lo aveva sbarcato, non potendo aspettare, proseguì il viaggio per Porto Ercole dove era diretta, portandosi dietro il bagaglio dell'artista. Quelle casse, però, contenevano anche il prezzo concordato dal Merisi con il Cardinale Scipione Borghese per la sua definitiva libertà: un'opera, il "San Giovanni Battista" (della Borghese) in cambio della revoca della pena di morte; pertanto, quel bagaglio era da recuperare perché letteralmente vitale. Quando gli Orsini lo liberarono, fornirono al Caravaggio una loro imbarcazione con marinai per giungere a Porto Ercole, distante da Palo 40 miglia, per recuperare le sue cose. L'artista giunse mentre la feluca-traghetto stava ripartendo riportando a Napoli i suoi averi.

In preda alla febbre per infezioni intestinali, dopo quel lungo viaggio, il Caravaggio fu lasciato alle cure della locale Confraternita che il 18 luglio 1610 certificò la morte avvenuta nel loro ospedale. Il giorno successivo, l'artista fu seppellito nella fossa comune ricavata nella spiaggia e riservata agli stranieri, e che oggi è il retroporto urbanizzato di Porto Ercole, dove nel 2002 è stato collocato il monumento. Pertanto, morto in ospedale e sepolto nella spiaggia.
Il condono papale fu spedito qualche giorno dopo a Napoli, alla Marchesa Costanza che abitava a Cellammare, a Palazzo Carafa Colonna da dove il Caravaggio era segretamente partito.

Attività artistica

Stile pittorico

Cena in Emmaus, 1602, National Gallery di Londra

La particolare tecnica pittorica e realizzativa di Caravaggio, fu una delle chiavi del suo successo. Fino al suo avvento nella pittura, lo stile che caratterizzava la maggior parte degli artisti era estremamente legato ad un tipo di cultura accademica che si basava prevalentemente sullo studio dell'arte classica, con forti influssi derivati dai grandi protagonisti del periodo d'oro del Rinascimento italiano, su tutti le figure di Michelangelo e Raffaello, nel centro Italia; per quanto riguarda il settentrione la pittura si rifaceva soprattutto a Tiziano, Correggio e Leonardo. La rivoluzione di Caravaggio sta nel naturalismo della sua opera, espresso nei soggetti dei suoi dipinti e nelle atmosfere in cui la plasticità delle figure viene evidenziata dalla particolare illuminazione che teatralmente sottolinea i volumi dei corpi che escono improvvisamente dal buio della scena. Sono pochi i quadri in cui il pittore lombardo dipinge lo sfondo, che passa nettamente in secondo piano rispetto ai soggetti, i veri e soli protagonisti della sua opera. Per la realizzazione dei suoi dipinti, Caravaggio nel suo studio posizionava delle lanterne in posti specifici per far sì che i modelli venissero illuminati solo in parte, lasciando il resto del corpo nel buio dell'ambiente.

I soggetti

I soggetti efebici e la presunta omosessualità

Bacco

Tra le opere giovanili del Caravaggio ci sono molti ragazzi seducenti solitamente intenti a suonare uno strumento (tradizionale accompagnamento all'amore) o mangiare un frutto (simbolo dell'appagamento dei sensi); sono giovani colti dalla strada, dai luoghi che lui amava frequentare come osterie, bische, bordelli e luoghi di malaffare della città. La continua proposta di questi personaggi ha fatto formulare a molti critici supposizioni riguardo alla presunta omosessualità dell'artista e dei suoi due più importanti committenti, il cardinale Del Monte ed il marchese Giustiniani, che conservavano molte di queste opere all'interno dei loro gabinetti privati; la più famosa tra queste è l'Amore vincitore, dipinto dai forti toni sensuali, che l'artista dovette replicare per entrambi i committenti.

L'opinione contraria di Maurizio Calvesi:


« In realtà, la presunta omosessualità del Caravaggio, utile ad aggiungere un tocco al quadro del suo "maledettismo", è probabilmente solo un abbaglio; e questo discende da una discutibile esegesi di alcuni dipinti del primo periodo romano, che presentano figure effeminate o ritenute provocanti. A lungo, del resto, ci si è rifiutati (e molti ancora si rifiutano) di applicare al Caravaggio quella lettura secondo i codici "iconologici" dell'epoca, che consente di apprezzare le bellissime e rivelatrici simbologie di cui la sua pittura è intessuta, pur nell'approccio realistico. Senza intendere il contesto dei simboli ogni scelta di figure o di oggetti appare come il frutto di un impulso immediato, orientando verso interpretazioni soggettive e modernizzanti. »


Gli altri soggetti

Non solo soggetti efebici caratterizzarono le pitture di Caravaggio, spesso la rappresentazione, anche nelle opere ufficiali per committenze pubbliche, di personaggi vecchi e deformi nei panni di venerati santi e di prostitute e umili donne nelle vesti di importanti figure femminili della storia della chiesa. L'utilizzo di questi modelli fu motivo di molte critiche che accusavano l'artista di esaltare la goffaggine e la sporcizia di certi personaggi, lasciando da parte l'idealizzazione della bellezza e la ricerca di una perfezione compositiva, particolarità da sempre ricercate dagli artisti precedenti, specie nella rappresentazione di soggetti appartenenti alla storia della religione.

Canestra di frutta

La natura

Nelle prime opere del Caravaggio si trovano spesso splendidi particolari di nature morte, ma una sola è la composizione completa che sia pervenuta, Canestra di frutta. Ciò è riferibile soprattutto al periodo di apprendistato nella bottega dal Cavalier d'Arpino. La frutta rappresentata da Merisi è in perfetta sintonia con i personaggi. Le foglie appassite, con il loro stato di maturazione avanzata, danno l'idea di una particolare atmosfera di decadenza autunnale. Tradizionalmente alle nature morte venivano associati significati allegorici, l'appassire di frutta e verdura in questo caso sembrano parlare del rapporto di convivenza tra vita e morte.

I ritratti

Il pittore non dipinse molti ritratti e di quei pochi restano soltanto quattro o cinque (l'unico ritratto femminile, quello di una cortigiana, probabilmente Fillide Melandroni, modella per dipinti dell'artista, andò distrutto a Berlino, nel Kaiser Friedrich Museum durante la Seconda guerra mondiale). Sopravvivono inoltre il ritratto del cardinale Maffeo Barberini (che poi sarà papa col nome di Urbano VIII), quello del Gran Maestro dei cavalieri di Malta Alof de Wignacourt con un paggio, il ritratto di un altro Cavaliere di Malta, Antonio Martelli, quello di un gentiluomo sconosciuto e quello del Papa Paolo V (di incerta attribuzione).

Importanti committenze

Tra il 1600 ed il 1606 Caravaggio dipinse per alcune chiese romane quattro importanti tele laterali e cinque pale d'altare (compresa la Deposizione nel sepolcro, ora alla Pinacoteca Vaticana, ma dipinta per la seconda cappella a destra in S.Maria in Vallicella, la chiesa Nuova di Roma), di cui tre (San Matteo e l'angelo, Morte della Vergine e Madonna dei Palafrenieri) furono rifiutate o rimosse perché ritenute rappresentazioni disdicevoli e poco decorose del soggetto sacro.

Molti quadri di Caravaggio raffigurano santi, i tre più rappresentati sono san Francesco, san Girolamo e san Giovanni Battista. San Francesco appare di solito come una figura ascetica in preghiera, San Girolamo come un vecchio intento a scrivere e San Giovanni come un giovane, praticamente nudo, nel deserto.

La riscoperta

Caravaggio sulla banconota da 100.000 lire

Famoso ed ammirato in vita, Caravaggio fu quasi completamente dimenticato nei secoli successivi alla sua morte, e solo all'inizio del XX secolo la sua importanza nello sviluppo dell'arte pittorica moderna fu universalmente riconosciuta. Ciò nonostante, la sua influenza sul nuovo Barocco - lo stile pittorico che emerse dalle rovine del Manierismo - fu profonda.

André Berne-Joffroy, autore di Le Dossier Caravage, disse di lui: "Ciò che inizia con l'opera di Caravaggio è molto semplicemente la pittura moderna."

Caravaggismo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Caravaggisti.

Con questo termine si indica lo stile degli artisti che si ispirano al Caravaggio. Nei dipinti caravaggeschi troviamo grande realismo nel riprodurre le figure, rappresentate generalmente su uno sfondo monocromo, e illuminate da una luce violenta. I principali pittori caravaggisti sono Bartolomeo Manfredi, Carlo Saraceni, Orazio e Artemisia Gentileschi, Gerrit van Honthorst, Hendrick ter Brugghen, Giovanni Serodine, Battistello Caracciolo, José de Ribera; in questi ultimi due, operanti a Napoli, ritroviamo riproposto lo stile degli ultimi anni del Caravaggio, caratterizzato da atmosfere molto cupe. Carlo Sellitto, anch'egli operante in Napoli (sua città natale), viene invece definito dagli storici dell'arte il primo caravaggesco napoletano; ma la monumentale opera del Caravaggio influenza anche una fitta schiera di grandi artisti d'Oltralpe, tra i quali: Louis Le Nain, Georges de La Tour, Valentin de Boulogne, Simon Vouet, Zurbaràn, Velàzquez, Murillo, Matthias Stomer, Rubens, Van Dyck, Rembrandt, Vermeer, Elsheimer; inoltre, influenze caravaggesce pervadono le opere di artisti ottocenteschi quali: David, Goya, Gericault, Delacroix, Courbet.