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    domenica 11 aprile 2010

    Sul Palcoscenico dell'Informazione, Attori e Comparse

    Il tema centrale, classico, nell'ambito dell'Informazione, certamente ormai da tutti condiviso, e' il dover dare la notizia, tutte le notizie, comunque e sempre, evitando per quanto possibile commenti ”di parte”, in una particolare condizione appunto di "Notificatori Super Partes" del vissuto, dell'accaduto sotto la forma più neutra della Notizia comunicata nelle varie forme possibili con il supporto o meno di foto ed immagini, a volte anche forti, che spesso (ed alcune volte a ragione) si decide di non utilizzare con le piu' svariate motivazioni e nelle più diverse circostanze in cui e' la tutela dell'Etica Professionale ad influenzarne la decisione

    Ma attenti, l'Informazione va sempre verificata, non sempre e' corretta; spesso è condizionata ancora e tanto da diversi interessi in particolare di natura Economica e, ancora di piu', Politica

    Ancora, il bombardamento mediatico di piu' notizie e tante e differenti prese di posizione su ciascuna delle notizie in itinere, confondono, abbagliano, non consentono di fermarsi a riflettere anche proprio per stare dietro alle altre e nuove sfornate in centinaia al minuto dal mondo e sui monitor ormai in tempo reale; non e' possibile star dietro a tutte, verificarle tutte

    Quindi non e' impossibile smontare l'azione di un governo, piuttosto che di un presidente o di una classe dirigente, mettere in dubbio il vincitore di una tornata elettorale, l'efficacia di un intervento, di una legge a seconda di chi sforna la notizia, ha proceduto all'intervista, e' inviato di guerra ma scrive i pezzi da una comoda stanza d'albergo se non addirittura da casa sua.

    Non tutti però lavorano da "privilegiati", ci sono molti giovani, tantissimi "...volontari" che vanno avanti ...ai margini dell'..."ambiente" senza alcuna garanzia e spesso senza alcun ritorno economico (anzi quasi sempre accollandosene i costi) in questo bellissimo, prestigioso mestiere seppure sotto molti aspetti ancora non molto trasparente e, a certi livelli, con molte piu' ombre che luci

    Non dimentichiamo ancora i "Freelance", spesso professionisti in altri settori, Giornalisti per passione, nei ritagli di tempo nei periodi di ferie; giorni, settimane strappati alla famiglia, allo svago, al riposo e spesso anche fuori, all'estero, in situazioni di grande rischio, sui campi di battaglia, nel disagio piu' assoluto accollandosi oltre alle spese spesso gravose anche tutti i rischi e le difficolta' senza poter godere dei tanti benefici spettanti ai loro colleghi piu' ... "blasonati"

    A questo proposito mi piace ricordare Enzo Baldoni, un pubblicitario e traduttore di mestiere, di recente durante la guerra in Irak, prima rapito e poi ucciso.

    Ecco quindi la grande ipocrisia che accomuna il mondo ufficiale dell'Informazione,quello accreditato,quello che.."conta"; si scrive sulla stampa, in rete, si passanno servizi alle radio ed a tutte le televisioni in un attimo in tutto il mondo, anche le Testate in Italia con cui si sarebbe potuto avviare collaborazioni ufficiali sebbene mai realizzatesi: "ammazzato in Irak un Giornalista italiano", un nostro "collega"

    Baldoni viene finalmente "promosso" senza che nessuno gli abbia però mai dato un contratto di lavoro con le conseguenti coperture e garanzie a tutti i livelli come gli inviati delle varie Testate hanno nell'ambito del loro impegno professionale in giro per il mondo

    Ma forse Baldoni e' stato ampiamente ripagato nella sua passione per la curiosita' soddisfatta e la voglia di conoscere la gente ed i fatti pur tra le autobombe, la guerriglia e le esecuzioni; per la sola "voglia" di raccontare .."la verità", cosi' come vista in diretta con i suoi occhi, nel pericolo, in quei terribili momenti e circostanze

    Ma torniamo all'informazione, alle notizie cosi' come vengono partorite, piu' o meno manipolate a seconda della puerpera di turno; da chi, appunto ?? ... a prescindere dall'interpretazione che le si da' o le si vuole dare, da Giornalisti seri e corretti Professionisti della Comunicazione nelle sue varie forme di divulgazione oppure da giornalisti intellettualmente "disonesti" ma, spesso da Professsionisti in buona fede che hanno perso l'attimo dell'ultimo update o che, pur venutine a conoscenza, non hanno accettato l'idea di stravolgere alla luce delle "ultimissime" un duro lavoro appena terminato e per questo frettolosamente lanciato in rete e pubblicato senza le spesso opportune e necessarie riflessioni .. "del caso", caso per caso, lasciando aperta la porta alla fisiologica evoluzione nel tempo di tutti gli eventi, di tutte le storie

    Dobbiamo pero' concludere che la maggior parte dell'Informazione si basa ancora e tanto sul Prestigio, la Professionalita' e l'Etica delle Grandi Firme del passato e di alcuni dei loro allievi ancora oggi maestri di vita e di cultura (i pochi veri e grandi Attori certi del settore) ed e' naturalmente proiettata verso il futuro, nell'Era Digitale con le connesse conseguenti maggiori garanzie per tutti, passando comunque attraverso il presente che ormai da oltre un ventennio e' in fase di continua evoluzione, di transizione perenne che vede impegnati incredibilmente sempre piu' soggetti (spesso solo Comparse) che si avvicendano sul "Palcoscenico dell'Informazione" con una velocita' a dir poco impressionante

    gianni tavano


    http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

    domenica 28 marzo 2010

    Conflitto di Interessi e Solidarietà

    Nel contesto delle critiche rivolte ai comportamenti, scrivono in molti, alquanto scorretti fin qui tenuti delle Compagnie di Assicurazione nell'ambito della Assistenza Sanitaria negli U.S.A. mi preme riportare di seguito alcune mie considerazioni di carattere generale

    Negli affari, come nella vita, le parti a confronto, nelle piu' diverse circostanze e transazioni e per i piu' disparati motivi, nel tentativo di raggiungere un accordo, un'intesa o quant'altro, cercano di realizzare il massimo risultato con il minore sforzo possibile ovviamente "portando quanto piu' acqua possibile al proprio mulino", ciascuno per la sua parte, con il risultato positivo a favore dell'uno fisiologicamente ottenuto a discapito dell'altro

    Provo di seguito a spiegarmi meglio.

    Le Compagnie di Assicurazione, le banche in genere e le aziende che vendono prodotti e servizi hanno come scopo prioritario quello di fare profitti; per il fatto stesso di essersi costituite, di essere sul Mercato, operative, per poter dare lavoro, crescere prosperare e possibilmente reinvestire ancora e... , cosi' via, devono guadagnare e, migliori sono i risultati, maggiore è la crescita e piu' elevato diviene addirittura l'apprezzamento della clientela (insomma feeback, tanti feedback positivi per crescere ancora di piu' e ...)

    Quindi, in tantissimi casi come per l'Assistenza Sanitaria in America, come prima concepita, le
    Assicurazioni per esempio si comportavano nell'unico modo possibile, quello di tutelare i propri interessi

    Pertanto, nessun "comportamento mafioso" da parte delle Assicurazioni in America; "mafia"
    piuttosto siamo noi, anche semplici cittadini, tutti noi che restiamo indifferenti all'aumento sempre piu' preoccupante ormai in atto da qualche tempo del divario tra le Classi Sociali; aumentano i poveri, a dismisura, mentre aumentano anche i ricchi con un divario ed una velocità sempre piu' crescente, pesante e preoccupante

    Di qui il necessario intervento della Politica, per limare, migliorare e bilanciare le diverse situazioni in atto nell'ambito dell'evoluzione democratica sempre in itinere delle Societa' e tesa al progresso ed al miglioramento continuo delle condizioni di vita di ciascun popolo nelle diverse nazioni; popoli necessariamente ormai da formare nella cultura della "Solidarietà"

    Certo la mafia, il malaffare, la violenza, la corruzione sono gravissimi mali dilaganti nelle nostre
    Societa', oggi piu' che mai, un cancro per ciascuna Democrazia che ne è più o meno afflitta ma, sicuramente, si tratta di un tumore benigno perche' e' attaccabile e debellabile, nel tempo e, comunque, seguendo la via obbligata dell'adozione sempre piu' frequente di Politiche socio-economiche cosiddette "solidali"

    Indispensabile si diceva la formazione culturale della gente, nell'ottica della "Solidarietà", necessaria al consolidamento della Democrazia nella condivisione del progresso e del benessere delle collettivita', con il raggiungimento di obbiettivi sempre piu' mirati a privilegiare gli interessi generali su quelli di parte

    Poi, a pensarci un attimo, ci si puo'rendere conto che la "Solidarietà", concretamente espressa e nelle forme piu' diverse, sarebbe certamente auspicabile nell'interesse comune di ogni Nazione per il consolidamento stesso di ciascuna Democrazia, questione di cui il Presidente degli
    USA Barack Obama e' perfettamente consapevole

    Anche in questo caso gli auspicabili cambiamenti in quella direzione vanno perseguiti nel tempo, con costanza ed una ferma volonta' politica dei governi che si succedono al potere e della "statura" degli uomini di volta in volta chiamati "al timone"


    gianni tavano


    http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

    domenica 21 marzo 2010

    Barack Obama, l'Uomo e il Politico

    Barack Obama, l'Uomo e il Politico

    Lo scorso anno in prossimita' delle Elezioni Europee mi presentavo su Tripod assieme alla mia famiglia, parlando del mio background formativo e culturale, delle diverse esperienze lavorative e, tra l'altro, scrivevo

    ... Oggi spero di poter mettere a disposizione la mia esperienza acquisita nel tempo da spettatore,
    spesso impotente, promuovendomi attore attivamente interessato al grande progetto di cambiamento necessario ed auspicabile per una migliore qualita' di vita da garantire alle
    future generazioni in Europa, in America e nel Mondo. Una attenzione particolare alla tutela
    dell'Ambiente, il coraggio di adottare politiche socio-economiche su basi solidali che salvaguardino
    sempre più e meglio le classi meno abbienti, i senza lavoro, gli anziani, chi vive comunque nel
    disagio, i giovani a cui occorre dare sempre maggiori speranze nel futuro; adottare insomma Scelte sempre piu' importanti e mirate alla pacifica convivenza dei Popoli di assai diverse Fedi Religiose in una sempre più Globale Società Multietnica dove tutti possano godere in piena
    liberta' dei propri Diritti comunque nel rispetto di quelli altrui. Tutto ruota quindi attorno alle Scelte che si andranno a compiere in questi anni, tra l'altro molto difficili a causa anche della Grande Crisi del Sistema Finanziario che sta investendo i Mercati Finanziari con gravissime
    ripercussioni, seppure con incidenze diverse, sulle Economie Reali di tutti i Paesi del Globo. Ecco quindi la necessita' di tornare ad affidarsi alla Politica, quella vera, la Grande Politica; ma la Grande Politica ha bisogno di Grandi Uomini ed un segnale in questa direzione ci è venuto molto di recente da Ovest con l'elezione di Barack Obama a nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. AverLo seguito già da qualche anno e poi nel corso della lunga Campagna Elettorale nel 2008 in cui ha piu' volte sottolineato ribadito ed esposto alcuni punti fermi del Suo programma mi consente di poter confermare che cambiare "si puo'' e non solo negli U.S.A. e, con
    Lui, si e' partiti proprio con il piede giusto. ....

    Oggi in Europa si stanno raggiungendo i picchi negativi della disoccupazione, ampiamente previsti e tamponati in vario modo estendendo a favore delle famiglie e dei lavoratori benefici vari anche in relazione agli Ammortizzatori Sociali, in particolare da noi, nella concreta
    speranza che entro l'autunno si possano concretizzare i segnali di un inizio concreto di una ripresa
    stabile da consolidare poi nel 2011.

    In Cina ed India, assieme oltre un terzo del Mercato Mondiale, la crescita e' ancora positiva pur se molto ridimensionata; anche da loro migliorano le condizioni di vita, cominciano a svilupparsi
    organicamente le rivendicazioni dei lavoratori, aumentano i salari.

    I Paesi Produttori di Petrolio, resisi conto di detenere un bene non piu' assolutamente necessario,
    sebbene ancora e sempre assai prezioso, hanno contribuito a calmierare il Mercato Mondiale
    dell'Oro Nero pur coinvolti, in alcuni casi anche pesantemente, da gravi problemi anch'essi
    sostanzialmente di natura finanziaria. Insomma fermi alla finestra, a Credito, mentre alcuni nell'Area del Golfo fanno shopping in giro per il mondo continuando ad acquisire immobili di pregio ed importanti partecipazioni azionariein Grandi Banche ed importanti Imprese in particolare negli USA, in Europa ed in Estemo Oriente.

    Quindi la Russia dove molte delle certezze acquisite in decenni di espansione stanno ancora facendo i conti con le gravi conseguenze indotte dalla crisi finanaziaria che ha colpito duramente anche in quell'Area. Frattanto continuano a gestire il grosso business del gas ed i rapporti
    spesso in tensione con alcune delle vecchie Reppubbliche Socialiste dell'ex U.R.S.S. tra cui, in
    particolare, la Ucraina, la Georgia e la Cecenia.

    Infine gli U.S.A. dove il Presidente Barack Obama sta lavorando da poco piu' di un anno dal suo insediamento alla Casa Bianca e pare che ce la stia facendo.
    Ma andiamo con ordine; il suo Staff, tutti i collaboratori, la Clinton e soprattutto la First Lady e le
    bambine, anche il cane ; tutti, proprio tutti assieme al popolo americano, a quasi tutto il Suo Partito, a molti Repubblicani e tanti altri sostenitori e simpatizzanti in giro per il Mondo
    stanno contribuendo ai buoni risultati fin qui prodotti da questa Amministrazione.
    Senza eccedere, con calma e sana pazienza confortata pero' da una ferma volonta' e costanza senza eguali, Barack Obama sta affrontando i vari problemi, le diverse crisi, vecchie e nuove non distraendosi mai dalle promesse fatte, dal programma sottoposto agli elettori.

    Quindi avanti con Guantanamo e con gli interventi straordinari e subito non compresi in economia soprattutto a favore delle Banche e dell'ormai inadeguata ed obsoleta industria automobilistica locale in risposta all'eredidata nota gravissima crisi finanziaria mondiale.
    Poi la cura dei rapporti in particolare con la Cina e non solo per necessita' finanziarie e di interscambi commerciali, ma senza trascurare il Dalai Lama.

    Poi il duro impegno del contrasto al Terrorismo con i conseguenti problemi connessi alla Sicurezza ed alla gestione della stessa; quindi lo Yemen, la Somalia, e poi la Corea e L'Iran e, con il Nobel della Pace appena conferitoGli, le decisioni mirate sull'Iraq e sopratutto sull'Afghanistan, l'impegno costante e diretto per il raggiungimento dell'accordo di pace tra Israeliani e Palestinesi.

    Ma il fiore all'occhiello del Presidente e' certamente la Riforma Sanitaria; tentare di estenderla a favore di 32 milioni di americani, di chi non ha soldi per curarsi o per farlo forse e' costretto a dover vendersi casa, di quella parte del popolo americano che ha evidente bisogno di aiuto, contro l'ottusita' di molti, contro stratosferici interessi di lobbies, compagnie di assicurazione e
    non solo.

    Una legge forse ancora non perfetta ma oggi la cosa piu' giusta da portare avanti.

    La Sua forza anche in questa caso e' che il Presidente conosce perfettamente i limiti dela Sua
    azione, li accetta, li mette in conto essendone assolutamente consapevole, come lo era quando si
    è presentato come primo afro-americano per la Carica, la piu' importante, di Presidente degli Stati Uniti d'America.

    Sempre Barack Obama ha messo in gioco Se' stesso, anche in questo caso la Sua e' soprattutto una missione di fede, una questione in cui crede come persona, come individuo libero ed indipendente, come cittadino; un credo forte ed inattaccabile come quello verso la sua Nazione e la Democrazia compiuta degli stessi Stati Uniti d'America.

    E' l'Uomo Barack Obama anche in questo caso a portare per mano il Politico, il Presidente,
    garantendone certamente il successo.

    Comunque vada Presidente,

    complimenti!!

    Gianni Tavano

    http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com