sabato 17 aprile 2010

Creuza de Ma

Fabrizio De Andrè - Il testamento di Tito

martedì 13 aprile 2010

Italiani, popolo di Santi, Artisti e Navigatori

Ho letto di Maroni che non esclude che la Lega possa guidare Napoli oltre che Milano, per cominciare a .."far andar bene" le cose anche lì; perche' no, se si considera che il buon Tosi da Verona saggiamente, secondo me a ragione,ricorda che il concetto di Padania e' già in se' legato indissolubilmente al buon governo locale ed al rispetto delle tradizioni e quindi, generalizzando,
esportabile in tutta Italia, isole comprese

Poi, leggendo dei vincitori e vinti alle ultime Regionali si ritorna alla Lega come unico vero vincitore di questa tornata elettorale e, forse sopra, abbiamo anche cominciato ad accennarne i motivi ancora Berlusconi che, sempre e soprattutto grazie alla Lega tiene e vince e forse, dopo
tutto l'accaduto, sentendosi anche un pò miracolato o comunque forte e vicino l'appoggio Divino parla di vittoria dell'amore sull'invidia e sull'odio quindi i Pd che, affermando ogni volta che
continuano a resistere e che in fondo tengono sempre e non perdono mai, sono acora alla ricerca di una propria identita' anche alla luce del vecchio che avanza all'interno per una resa dei conti in vista, questa volta si presume definitiva

Infine Di Pietro che, nella sconfitta, tiene pur con l'appoggio contro natura (la natura dichiarata dell'Idv) in Campania a De Luca e tira le orecchie al Pd che, secondo lui (e non solo) dovrebbe riflettere sulla necessità di ricomporre finalmente le proprie fila dalla base fino ai vertici stessi del Partito certamente Di Pietro sa che puo' permmetterselo perche' ha dato un contributo importante in quelle Regioni dove ha vinto il Pd, anche con uomini "Terzi" come Vendola in Puglia

Un accenno ancora, doveroso, al successo del Movimento di Beppe Grillo in particolare in
Piemonte ed Emilia; movimento radicato sul territorio, dice lui come la Lega, i cui voti non sarebbero stati sottratti al Pd, come secondo il pensiero di molti, ma ottenuti sulle cose da fare, sul programma presentato, sulle cose che "cambiano la vita della gente" e, tra queste l'Acqua, che
resti Pubblica

Non si può pero' non parlare di Casini e della sua Udc rimasti pressocche' sui propri binari ma sempre più presenti con gli uni o con gli altri contendenti nel Governo di molte Regioni con tante Poltrone su cui accomodarsi, con la Gestione di tanto Potere, nel governo e nel sottogoverno
della Cosa Pubblica in Italia, soprattutto al Sud
Ma Casini si sa, e' una "vecchia volpe"; e' riuscito addirittura a sopravvivere alla convivenza piu' o meno "forzata" con Mastella agli inizi della Seconda Repubblica, il che non e' certamente che una ulteriore dote a suo merito
Senza eccedere nelle critiche, nella sua condizione, per il suo passato remoto e piu' recente, data l'inconsistenza a tutti i livelli di coloro con cui avrebbe potuto (o potrebbe ancora) condividere esperienze politiche anche nuove e stimolanti, Casini non poteva che fare quello che ha fatto, il
Jolly, il fornaio; dove gli e' riuscito, con gli uni o con gli altri o, come in Puglia, sparigliando le carte, contro gli uni e gli altri

Per ultimo un monito, attenti c'e quasi un 40% di Italiani che Vi osserva, sono loro che detengono la maggioranza relativa in questo Paese; sono quelli che non vanno a votare o danno scheda bianca; stanno lì alla finestra fermi a guardare, ad osservare, a valutare; sono lì fermi ad attendere, a cercare di capire, sempre attenti
E' loro che bisogna convincere ed e' a loro anche che va detta la verita'; vorrebbero capire bene finalmente che ci fanno solo in Parlamento molte piu' di mille persone strapagate e con tutto quello che si portano dietro, con svariati benefits ed agevolazioni spettantigli a tutti i livelli nell'ambiente, con sperperio continuo ed importante di risorse mentre i disoccupati e moltissimi
pensionati non riescono a vivere, i giovani non trovano lavoro e come i precari non hanno certezze per il futuro, non possono mettere su famiglia e .... quant'altro.
Qualcuno prima o poi dovra' spiegare anche a loro perche' i vecchi democristiani e, per esempio, i
socialisti, i repubblicani i liberali ed i comunisti non avrebbero tutti voluto adottare politiche per assicurare aria sana da respirare e cibo genuino da mangiare per se' stessi ed i propri figli; c'era proprio bisogno dei Verdi?

Ma occorre riflettere; oggi, a parte quanto "combinato", fatto bene o male o non fatto, dall'ultimo
loro (addirittura) "ministro", i Verdi non ci sono piu' e, prima o poi , la gente, il popolo sempre molto attento eliminera' altri doppioni; per esempio in quanti vogliono che l'Acqua resti Pubblica?

Ma nel frattempo, elezioni dopo elezioni, scompaiono alcuni e ne nascono altri; parliamo di Partiti, di Movimenti che nascono come funghi non sorretti piu' da alcuna forma di ideologia, semmai anche solo di "seconda mano", e tutti rigorosamente facenti capo ad un Leader; certo vecchie e nuove liste ad personam, simboli, bandiere e quant'altro assolutamente inneggianti ai loro nomi, quelli dei "leader" o con chiari riferimenti di appartenenza agli stessi;e giu' con Dini, Casini, Pannella, Bonino, Sgarbi, Di Pietro, Grillo
Tutti, proprio tutti, che per entrare in quel "grande giro" in quell'enorme "carrozzone dei .... privilegi", protestano, alzano la voce per quello o quell'altro accadimento, criticano tutto e tutti
poi quando sono dentro anche loro, molto piu' sereni e tranquilli, passano alla cassa per incassare tutti i privilegi che spettano senza sconti a tutti, proprio a tutti loro, da una parte e dall'altra, a qualsivoglia Parrocchia appartengano, che siano ex artisti, ex giornalisti, ex imprenditori, ex operai, ex sindacalisti, ex avvocati, commercialisti, magistrati, casalinghe, veline, conduttrici ,
sportivi ed anche ex Pubblici Ministeri
Allora non contestano piu', continuano nel loro lavoro prendendo le varie posizioni di volta in volta a favore o contro l'una o l'altra parte; poi tutti assieme allegramente banchettano sulla
pelle della gente

Ed il popolo, quel 40% di Italiani che stanno a guardare con "Santa" rassegnazione, e non solo loro, continuano come provetti "Navigatori" a navigare certo in un mare continuamente in tempesta ma dipingendo sempre nuovi scenari, da grandi "Artisti" quali sono, per cercare di cambiare rotta e riportare la nave, la Nazione, a raggiungere acque sempre piu' tranquille

E' proprio vero, questa ne e' sicuramente una conferma; gli Italiani continuano ed a ragione ad essere considerati un popolo di Santi, grandi Artisti estrosi e fantasiosi ed esperti Navigatori


Gianni Tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

domenica 11 aprile 2010

Sul Palcoscenico dell'Informazione, Attori e Comparse

Il tema centrale, classico, nell'ambito dell'Informazione, certamente ormai da tutti condiviso, e' il dover dare la notizia, tutte le notizie, comunque e sempre, evitando per quanto possibile commenti ”di parte”, in una particolare condizione appunto di "Notificatori Super Partes" del vissuto, dell'accaduto sotto la forma più neutra della Notizia comunicata nelle varie forme possibili con il supporto o meno di foto ed immagini, a volte anche forti, che spesso (ed alcune volte a ragione) si decide di non utilizzare con le piu' svariate motivazioni e nelle più diverse circostanze in cui e' la tutela dell'Etica Professionale ad influenzarne la decisione

Ma attenti, l'Informazione va sempre verificata, non sempre e' corretta; spesso è condizionata ancora e tanto da diversi interessi in particolare di natura Economica e, ancora di piu', Politica

Ancora, il bombardamento mediatico di piu' notizie e tante e differenti prese di posizione su ciascuna delle notizie in itinere, confondono, abbagliano, non consentono di fermarsi a riflettere anche proprio per stare dietro alle altre e nuove sfornate in centinaia al minuto dal mondo e sui monitor ormai in tempo reale; non e' possibile star dietro a tutte, verificarle tutte

Quindi non e' impossibile smontare l'azione di un governo, piuttosto che di un presidente o di una classe dirigente, mettere in dubbio il vincitore di una tornata elettorale, l'efficacia di un intervento, di una legge a seconda di chi sforna la notizia, ha proceduto all'intervista, e' inviato di guerra ma scrive i pezzi da una comoda stanza d'albergo se non addirittura da casa sua.

Non tutti però lavorano da "privilegiati", ci sono molti giovani, tantissimi "...volontari" che vanno avanti ...ai margini dell'..."ambiente" senza alcuna garanzia e spesso senza alcun ritorno economico (anzi quasi sempre accollandosene i costi) in questo bellissimo, prestigioso mestiere seppure sotto molti aspetti ancora non molto trasparente e, a certi livelli, con molte piu' ombre che luci

Non dimentichiamo ancora i "Freelance", spesso professionisti in altri settori, Giornalisti per passione, nei ritagli di tempo nei periodi di ferie; giorni, settimane strappati alla famiglia, allo svago, al riposo e spesso anche fuori, all'estero, in situazioni di grande rischio, sui campi di battaglia, nel disagio piu' assoluto accollandosi oltre alle spese spesso gravose anche tutti i rischi e le difficolta' senza poter godere dei tanti benefici spettanti ai loro colleghi piu' ... "blasonati"

A questo proposito mi piace ricordare Enzo Baldoni, un pubblicitario e traduttore di mestiere, di recente durante la guerra in Irak, prima rapito e poi ucciso.

Ecco quindi la grande ipocrisia che accomuna il mondo ufficiale dell'Informazione,quello accreditato,quello che.."conta"; si scrive sulla stampa, in rete, si passanno servizi alle radio ed a tutte le televisioni in un attimo in tutto il mondo, anche le Testate in Italia con cui si sarebbe potuto avviare collaborazioni ufficiali sebbene mai realizzatesi: "ammazzato in Irak un Giornalista italiano", un nostro "collega"

Baldoni viene finalmente "promosso" senza che nessuno gli abbia però mai dato un contratto di lavoro con le conseguenti coperture e garanzie a tutti i livelli come gli inviati delle varie Testate hanno nell'ambito del loro impegno professionale in giro per il mondo

Ma forse Baldoni e' stato ampiamente ripagato nella sua passione per la curiosita' soddisfatta e la voglia di conoscere la gente ed i fatti pur tra le autobombe, la guerriglia e le esecuzioni; per la sola "voglia" di raccontare .."la verità", cosi' come vista in diretta con i suoi occhi, nel pericolo, in quei terribili momenti e circostanze

Ma torniamo all'informazione, alle notizie cosi' come vengono partorite, piu' o meno manipolate a seconda della puerpera di turno; da chi, appunto ?? ... a prescindere dall'interpretazione che le si da' o le si vuole dare, da Giornalisti seri e corretti Professionisti della Comunicazione nelle sue varie forme di divulgazione oppure da giornalisti intellettualmente "disonesti" ma, spesso da Professsionisti in buona fede che hanno perso l'attimo dell'ultimo update o che, pur venutine a conoscenza, non hanno accettato l'idea di stravolgere alla luce delle "ultimissime" un duro lavoro appena terminato e per questo frettolosamente lanciato in rete e pubblicato senza le spesso opportune e necessarie riflessioni .. "del caso", caso per caso, lasciando aperta la porta alla fisiologica evoluzione nel tempo di tutti gli eventi, di tutte le storie

Dobbiamo pero' concludere che la maggior parte dell'Informazione si basa ancora e tanto sul Prestigio, la Professionalita' e l'Etica delle Grandi Firme del passato e di alcuni dei loro allievi ancora oggi maestri di vita e di cultura (i pochi veri e grandi Attori certi del settore) ed e' naturalmente proiettata verso il futuro, nell'Era Digitale con le connesse conseguenti maggiori garanzie per tutti, passando comunque attraverso il presente che ormai da oltre un ventennio e' in fase di continua evoluzione, di transizione perenne che vede impegnati incredibilmente sempre piu' soggetti (spesso solo Comparse) che si avvicendano sul "Palcoscenico dell'Informazione" con una velocita' a dir poco impressionante

gianni tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com

Informazione, azzerate le Rendite di Posizione

Avere confermata quotidianamente la fiducia del lettore e’ penso l’obiettivo che qualsiasi Testata deve porsi nel suo lavoro

Quindi dare la notizia comunque e sempre evitando commenti ..”di parte” ; non soffermarsi troppo sulle.. “beghe di palazzo” e sul confronto tra ... “i soliti noti”

Poi la cronaca, lo sport, l’arte e lo spettacolo, la musica, il mangiare ed il bere sano, il lavoro; costume ed evoluzione sociale, medicina e salute, libri, la Cultura in generale, il tutto condito dalla necessaria pubblicita’ quanto piu’ possibile sana; spazi anche per le iniziative di Solidarieta’, sulla condivisione degli interssi della gente, anche un po’ di .. “gossip verità” e la cosiddetta ... “Pubblicita’ Progresso”

Fin qui nulla di trascendentale, ma per andare avanti con il consenso ed acquisire sempre piu’ lettori o quanto meno per non perdere per strada i propri occorre sempre continuare a stimolarne la curiosità, in particolare sui grandi temi di interesse comune che riguardano i problemi reali del vivere quotidiano

Le prospettive per i giovani, le condizioni di vita degli anziani, dei meno abbienti, la formazione come ausilio all’Occupazione, i prezzi delle case, le Liste d’Attesa per esami di laboratorio e visite mediche, i sempre poco trasparenti rapporti con le Banche e le Compagnie di Assicurazione, con la Pubblica Amministarzione; poi, come e dove fare meglio la spesa, notizie indicazioni, ricette di cucina, suggerimenti vari e, perche’ no, anche per il ritorno al baratto ed ancora di tante altre iniziative solidali

Non e’ possibile affidare i picchi delle vendite solo a promozioni editoriali di vario genere, seppure molte indubbiamente interessanti

Quindi prospettare soluzioni ai problemi reali della gente, parlarne, discuterne, ma certamente mai nasconderli, disinteressarsene semmai facendo finta di ignorarli

Poi sempre un orecchio attento alle istanze della gente, da recepire e farle proprie oltre a trattare con assiduita' i grandi temi sociali legati alle prospettive di sviluppo del benessere della Societa' quali la Formazione, il Lavoro, la Solidarietà, la Scuola, la Sicurezza, la Giustizia e quant'altro, nella Libertà e sempre nell'ottica della tenuta e dello sviluppo del grande collante di ciascuna Società, la Democrazia

Puo’ sembrare tutto un po’ complicato ma, ne sono convinto, e’ questa forse l’unica strada da percorrere per non lasciare a casa ancora tanti altri Giornalisti ed Operatori dell’Informazione

gianni tavano


http://lavoro-solidarieta-progresso.blogspot.com