giovedì 3 giugno 2010

Politica Italiana: chi, da chi, con chi e perche'

Ho preso spunto dal recentissimo lavoro di Tomaso Greco in "rinunciare a Di pietro e Grillo per (con)vincere" per una piu' approfondita analisi degli equilibri politici in Italia a seguito delle ultime tornate elettorali, comprese le Regionali del Marzo scorso

Gioco forza ormai il nuovo PD.. "in itinere" dovrebbe ritrovarsi attorno al classico "meglio prevenire che curare" da cui ricominciare per l'ennesima volta evitando, questa volta, di continuare a "divorarsi" i dirigenti che di volta in volta si avvicendano alla guida del Partito condizionandone comunque e sempre quella della propria coalizione a prescindere se al Governo o all'Opposizione

Isolarsi o tendere la mano a chi, da chi le garanzie e perche', a quali condizioni? Chi lasciare fuori, semmai anche mettendo preventivamente in conto importanti rinunce?

Dove porre il confine della crescita condivisa e come individuare il limite che illumini la decisione sul .. "minore dei mali possibili"?

... a proposito, Di Pietro ha gia' detto che il Leader della nuova coalizione da opporre a Berlusconi nel 2013, qualora vi si riuscisse ad arrivare, con a Capo la c.d. "Nuova Sinistra Unita", non potra' in alcun caso essere Nicola Vendola nonostante questi la Leadership se la sia gudagnata brillantemente sul campo

Ma a quale titolo parla ed in rappresentanza di chi ?

Si intrufola dove puo' diventando fisiologicamente il primo e piu' aggressivo parassita di chi ..... lo ospita, aprendogli ... le porte !!!!

Nella scorrettezza che caratterizza la sua azione nei confronti di chi di volta in volta gli tende la mano invitandolo ad un cammino comune, nell'ottica della condivisione delle scelte finalizzata ad una crescita organica della coalizione di appartenenza, Di Pietro ha perfino superato Pierferdinando Casini che, dall'alto della sua antica appartenenza e formazione alla scuola della "grande" vecchia ed ormai "irresuscitabile" Democrazia Cristiana, e' forse oggi uno dei piu' influenti tra i politici in carriera, governando in tante realta' locali in Italia, ora con gli uni ora con gli altri dei possibili avversari politici in essere o contro gli uni e gli altri come, ricordiamolo, in Puglia

Adesso pare abbia capito che, avendolo ormai un po' tutti per così dire ... "compreso", non gli resta che prospettare, con la scusa presa al volo della grave crisi da affrontare con grande responsabilita', un Governo di ampia coalizione che lui definisce anche di.. "Salute Pubblica"; guarda caso tutti assieme appassionatamente a tutela direi della sua di Salute, da tempo in crisi, poiche' non sa piu' cosa inventarsi per restare aggrappato alle poltrone che riesce ancora a gestire; Salute che diventa Pubblica perche' riferita ad un Uomo Pubblico come lui appunto, che rappresenta piu' e meglio di molti altri l'"attaccamento" al .. potere in Italia

Casini giustifica questa sua proposta con la necessita' di dover procedere al varo di quelle auspicabili Riforme ormai non piu' rinviabili e tanto indispensabili al Sistema Paese (e su questo, chi puo' dargli torto?)

Ma Casini ed i suoi appartengono alla storia, hanno una educazione, hanno avuto una formazione, fanno parte del Patrimonio Culturale ed addirittura Genetico del Sistema Politico e di Potere in Italia quindi, ovunque siano o con chiunque si alleino non possono che essere considerati un Tumore certo del Sistema ma indubbiamente di natura benigna e, comunque, in grado sempre di generare autonomamente in se' gli opportuni anticorpi nelle diverse situazioni secondo le condizioni e le opportunita' di manovra, la levatura degli uomini nelle condizioni spazio-temporali di volta in volta disponibili ed i tempi di azione per garantire, a seconda dei casi, sia la governabilita' che le condizioni di una serena e pacata opposizione, capaci a volte di portarla avanti anche in modo duro e senza sconti per nessuno

Per passare poi a Grillo; i voti, i consensi da dove e da chi gli sono arrivati ?? Certo non tutti da quel ... circa 40 % di italiani indecisi e .... sfiduciati

Il movimento di Grillo ha indubbiamente raccolto un voto di solidarieta' contro il sistema in essere, sia per la parte residuale della Prima Repubblica che contro tutto quanto espresso, sin dagli inizi, dalla Seconda Repubblica ancora in essere e praticamente da sempre in crisi profonda

E' da un pò, prima come comico poi come critico e censore anche dai "toni..accesi", che Grillo stimola la sua gente che si moltiplica di continuo negli anni, anch'egli aiutato dal Web e prima ancora dalla Televisione che pure combatte da posizioni persino rigide e spessissimo estreme; sicuramente nelle ultime regionali ha goduto del c.d. voto di protesta di molti ma non solo facenti parte di quella importante fetta di Popolo delusa ed in ... "Astensione da Voto" ma anche di protesta contro le classi dirigenti di alcuni dei partiti in lizza che avrebbero in molti casi deluso le aspettative non riuscendo a perseguire, spesso neanche in parte,i pure meritevoli programmi ed intenti cosi' come presentati ai simpatizzanti di ciascuna delle coalizioni nelle diverse tornate elettorali succedutesi negli ultimi anni

Forse piu' di vent'anni per ottenere finalmente un risultato per certi versi anche di rilievo ma, pare, con firme su dimissioni "in bianco" da parte degli eletti nelle mani del "Grande Capo" che possa disporne a piacimento di volta in volta a seconda del comportamento di costoro sia dentro che fuori dal Palazzo

Eppure si parla sempre piu' spesso di democrazia all'interno dei partiti, dei movimenti e delle varie forme di coalizione in essere e, se fosse vero, l'ultimo arrivato partirebbe anch'esso con il piede sbagliato, ancora peggio rispetto agli altri

D'altro canto ricordiamolo: Berlusconi, Fini, Casini, Mastella, ed anche Sgarbi, la Bonino e Pannella, poi ancora Di Pietro, Bossi, Rutelli: anche da loro in fondo si pretende democrazia all'interno delle loro personalissime formazioni, anche se allargate a coalizioni di formazioni sempre ispirate "ad personam"; ebbene Grillo ne avrebbe ne' piu' e ne' meno aggiunto una

Ma ora sono dentro anche loro e possono quanto meno provarci a fare Politica, quella vera, ispirata, condizionante, travolgente e stravolgente nel rispetto di quella volonta' della gente che ha dato loro il mandato, quel mandato, proprio per fare tutto cio' con la testa china e senza tentennamenti rifiutando aprioristicamente ogni forma di .."compromesso" e/o di quant'altro la Politica li chiamera' di volta in volta ad affrontare nella quotidianita' del loro lavoro, del loro impegno certamente non facile in particolare se ci rifacciamo anche solo in parte al "Grillo Pensiero" sul .."da farsi" per esempio nelle implicazioni sulla Tutela dell'Ambiente, delle Poltiche di Sviluppo Sostenibile e Sociali, sul Lavoro, sulla Sanita', sulla Scuola

Ce la faranno? Concedendogli certamente il beneficio della buona fede da cui moltissimi del Movimento hanno dichiarato e dimostrato di essere motivati con la indubbia enorme carica del Neofita da cui sono tutti animati non possiamo che augurare a tutti loro buon lavoro o, meglio, un enorme ed immenso "in culo alla Balena" !!! ne avranno davvero bisogno

Casini da una parte, Grillo dall'altra, agli opposti, certamente non possono preoccupare alcuno, nè a destra nè a sinistra, lasciamoli lavorare ciascuno portando quanta piu' acqua al proprio mulino ma, sostanzialmente, senza la oggettiva possibilita' di stravolgere alcunche' nonostante in alcune realta locali abbiano di sicuro anche i numeri per poterlo fare o quantomeno provarci

Infine la Lega che, l'ho gia' scritto, continua a raccogliere consensi dal grande serbatoio della Sinistra, dagli operai delle fabbriche chiuse o a rischio chiusura, dai senza lavoro con cui condividono ormai le battaglie sul territorio; la Lega che,in questa sua presenza assidua a fronte di un continuo ed importante lavoro in loco, ha capito che puo' e deve cercare consenso e voti anche dal centro moderato e cattolico, dalla piccola borghesia che vive ormai da tempo un disagio ancora piu' grave e profondo rispetto a quello vissuto dalla stessa classe operaia

La Lega che gia' nel corso degli anni '80 alla fine del secolo scorso riesce ad attrarre il voto di protesta dei tanti ormai consapevoli della deriva verso cui irrimediabilmente procedeva il vecchio Sistema Politico Italiano di cui si sentiva ormai necessaria una totale revisione e rivisitazione

La Lega che, da subito, malgrado la presenza in particolare nella base di alcuni secessionisti e razzisti veri, gioca carte importanti come i giovani, tanti e capaci, da destinare ad incarichi anche molto "gravosi" senza distogliere mai i suoi massimi dirigenti dagli impegni della politica attiva, rinunciando gli stessi personalmente ad incarichi istituzionali anche molto prestigiosi pur di continuare a lavorare all'interno del Partito per garantirne la crecita nella continuità dell'Indirizzo Politico originario di ispirazione

Quindi una Lega, oggi ancora piu' matura che, con la rotta principale sempre verso il Federalismo, contribuisce a sostenere il consenso attorno a Berlusconi ed alla sua coalizione, aumenta costantemente il consenso fino alla conferma nei risultati delle recentissime Regionali, "accaparrandosi" sempre piu' voti certamente dalla sinistra ma anche ormai attingendoli dal vecchio inesauribile serbatoio della Storica Democrazia Cristiana; si aggiunga ancora che la Lega, soprattutto in tema di Immigrazione e Sicurezza copre ormai le posizioni di quella Destra Moderata che non si sente piu' rappresentata da Fini dopo le utime prese di posizione dallo stesso assunte su questi delicatissimi argomenti, tra l'altro, molto sentiti dalla Opinione Pubblica tutta

A favore del Centrodestra, assieme alla Lega, lavora forse incosapevolmente anche Di Pietro con l'Italia dei Valori pervasa da un Giustizialismo ormai immotivato, superato ed ipocrita ma che evidentemente serve ancora a togliere alla Sinistra i voti di quei semplici ed ingenui, fondamentalmente ignoranti, anche se in assoluta buona fede, che perseguono ciecamente solo un obiettivo: Berlusconi processato, arrestato e (perche' no!) giustiziato e, secondo loro, quale miglior "Boia" del buon Di Pietro?

In conclusione, un monito al Centrosinistra, alla Sinistra in genere, ai vari pezzi della stessa, un monito su Bossi e Di Pietro: "attenti a ... quei due" !!!!!

Frattanto tra le prime notizie di questa mattina apprendo che la Lega con tutti i suoi Ministri pare abbia disertato la Parata del 2 Giugno senza nemmeno preavvisare il Capo dello Stato certamente alquanto irritato per l'accaduto; si aggiungono quindi materiale e nuovi argomenti di riflessione a breve anche per il Centrodestra!!

Non posso che concludere a questo punto augurando buon lavoro a tutti, ce n'è davvero tanto da fare e, davvero, proprio per tutti


Gianni Tavano


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martedì 1 giugno 2010

Rinascimento digitale: la partnership con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali

March 23, 2010 by giannit858

da Google Italia Blog

Il Rinascimento, un periodo di grande fermento della vita culturale, politica e scientifica europea, ha avuto inizio a Firenze, all’incirca nel 1500. Quella che ci vede coinvolti oggi é una rinascita di diverso tipo, una rinascita digitale. Sin dal lancio di Google Libri, abbiamo lavorato con biblioteche ed editori in tutto il mondo per rendere accessibili a quante più persone il maggior numero di libri, patrimonio culturale mondiale. Qualunque studente dovrebbe essere in grado di accedere alle opere di Petrarca, Dante, Vico (o, se lo preferisce, di Machiavelli); e se per autori tanto famosi già oggi è per lo più possibile farlo, che dire invece delle opere di Guglielmo il Giuggiola o Coluccio Salutati? Vorremmo che tutte le grandi opere della letteratura italiana fossero accessibili al grande pubblico.

Per questo abbiamo annunciato un accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ci permetterà di dare maggiore concretezza a questa ambiziosa visione. In collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma, digitalizzeremo fino a 1 milione di libri di pubblico dominio (ossia non più coperti da diritto d’autore). Saranno le biblioteche a scegliere quali opere delle loro collezioni far digitalizzare e tra queste potremo annoverare rari libri storici, opere scientifiche, testi della letteratura ottocentesca che hanno contribuito a creare il clima culturale che ha portato all’unità d’Italia, così come le opere dei più famosi poeti e scrittori italiani. Non è solo la prima volta che collaboriamo con le biblioteche italiane, ma è anche la prima volta che lavoriamo direttamente con un Ministero della Cultura.

In Europa e nel resto del mondo siamo già testimoni di una vera e propria rinascita digitale, che vede un numero crescente di organizzazioni impegnate in ambiziosi progetti di digitalizzazione dei libri. Non siamo gli unici a riconoscere la necessità di portare in formato digitale il patrimonio librario mondiale. La digitalizzazione dei libri richiede un enorme impegno e la collaborazione di svariati interlocutori del settore pubblico e di quello privato. Per questa ragione, supportiamo diversi altri progetti, quale per esempio il progetto della Commissione Europea: Europeana. Desideriamo che questi libri siano accessibili nel modo più ampio possibile – e i libri che digitalizzeremo come parte di questo progetto saranno disponibili per essere inclusi in Europeana, di cui la Biblioteca Nazionale di Firenze è un membro, così come di altre biblioteche digitali. Maggiori saranno i tesori storici e culturali che saremo in grado di portare online, tanto più saremo in grado di trasmettere il nostro patrimonio culturale.

Crediamo che l’annuncio di questo accordo sia un importante passo in questa direzione e speriamo di poter lavorare con molte altre biblioteche e molti altri partner. L’idea è che in futuro la gente sia in grado di cercare libri di tutto il mondo e di accedervi dovunque e in qualsiasi momento. Dopo tutto, Antonio Beccadelli e Anastasius Germonius — così come Shakespeare e Cervantes — sono un patrimonio culturale dell’umanità.

Scritto da: Gino Mattiuzzo, Strategic Partner Development Manager

la digitalizzazione dei libri, possibilmente di tutti i libri, oggi piu’ che mai possibile, anche se molto complessa da realizzarsi sarebbe comunque una delle piu’ grandi operazioni culturali di tutti i tempi, certamente auspicabile e da sostenere “a tutti i costi”, all over the world!!!


Gianni Tavano




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Internet e libertà

March 23, 2010 by giannit858

da Google Italia Blog

Dopo una fila di oltre mezz’ora, sono tra i fortunati che hanno potuto assistere in diretta al convegno “Internet è Libertà – perché dobbiamo difendere la rete” organizzato a Montecitorio da Capitale Digitale intorno alla lectio magistralis del Prof. Lawrence Lessig. Un evento particolarmente interessante e positivo già dal suo inizio, con l’intervento del Presidente della Camera Fini a supporto della candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace, un’iniziativa che Google ha da sempre sostenuto. Secondo l’On. Fini l’accesso ad Internet “deve essere considerato un vero e proprio diritto fondamentale dell’uomo” e “la cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà”: una civiltà che, lo dimostra il Prof. Lessig, non riceve solo passivamente le informazioni come nel caso dei media tradizionali, ma può anche produrle autonomamente, scambiarle, utilizzarle, rielaborarle. L’ispirazione del singolo porta a diverse interpretazioni, l’informazione a diverse opinioni: è proprio questo che fa di Internet un tale strumento di libertà e democrazia.

Secondo il Prof. Lessig Internet non può ne deve essere assimilata ad un mezzo di comunicazione tradizionale, in particolare – e soprattutto – nella sua regolamentazione, che deve essere affrontata “con umiltà”. Come nel mondo offline, anche su Internet vengono perpetrate attività illecite o criminali, che dobbiamo combattere con tutte le nostre forze. Compito delicato del Legislatore è quello di sapere incoraggiare gli aspetti positivi prevenendo e quelli negativi. Tuttavia “é saggio non imbarcarsi in una guerra senza speranza”: Internet per legge di natura non può essere sconfitta.

Scritto da: Laura Bononcini, Policy Associate

Il Premio Nobel per la Pace ad Internet sarebbe un riconoscimento certamente dovuto sebbene colpevolmete ormai assai tardivo


Gianni Tavano


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