venerdì 26 febbraio 2010

Sud Chiesa Solidarieta' Politica Sviluppo Malaffare

L'altra notte lasciavo un commento su facebook in cui in pratica ribadivo che a fronte della condizione dell'esistenza del Lupo (il cattivo e malato) e dell'Agnello (il buono e sano) con la presenza al Sud da sempre di molti piu' Lupi che altrove, bisognerebbe aiutare l'Agnello a reagire in qualche modo, passando ai fatti e non ancora continuando a ..blablablare in risposta ai tanti blablabla.. di sempre e da parte di tutti, nessuno escluso.

Ieri mattina andando sul mio blog mi imbatto ancora in questo articolo che approfondisco leggendolo fino all'ultima riga e, di getto, mi metto a scrivere.

Sì, voglio anch'io dire la mia sull'argomento; si parla di cultura rigenerativa del "male" nelle sue diverse connotazioni, nonostante azioni di contrasto delle Forze dell'Ordine e della Magistratura spesso coronate dal successo; si parla ancora di educare al bene i cittadini sin da piccoli in ambito scolastico e poi di lavoro e di formazione in particolare dei giovani, della loro ahime' spesso necessaria migrazione dai luoghi natii, soprattutto dal Sud.

Si cerca di distinguere poi la condizione dei boss mafiosi dai politici, amministratori e funzionari corrotti, dai collusi ai borseggiatori , piuttosto che dai truffatori, rapinatori, usurai od estortori.

Si parla di conseguente compromissione della qualita' della convivenza sociale e politica e del "grave pregiudizio allo sviluppo economico, sociale e culturale" di questo Paese.

Certo occorre dare soprattutto ai giovani almeno la speranza in un futuro migliore, ma cosa dire agli anziani, ai pensionati disagiati, alle famiglie monoreddito che non riescono piu' a farcela, a continuare semplicemente a "vivere" salvaguardando un minimo di dignita'; e poi ai disoccupati, ai piccoli imprenditori (spesso creditori da anni e senza speranza di enti pubblici) lasciati morire ed abbandonati dalle banche, dalla politica e spesso di conseguenza anche dai propri affetti, dalla famiglia.

Ed ancora agli invalidi, alcuni anche al 100% (ne cnosco qualcuno personalmete) percepiscono una pensionne di soli 250 euro mensili; quindi a chi non riesce in tempi "ragionevoli" ad avere giustizia vedendo trionfare la propria innocenza o tutelati comunque i suoi diritti.

Ma come spiegare a tutti loro, non solo al Sud, la differenza tra il male arrecato dalle sopra citate "condizioni del malaffare" e tante situazioni di vita e di lavoro accettate e condivise nella cosiddetta sfera "buona" della Societa' civile, alimentate e tutelate anche dalle massime autorita' dello Stato.

Ebbeme cosa fa lo Stato, le massime Istituzioni, i loro uomini, coloro che dovrebbere sovraintendere quantomeno all'etica comportamentale proiettata verso il progresso condiviso del Popolo che si governa, che li ha voluti e che deve essere dagli stessi tutelato e protetto.
Dalle Istituzioni Pubbliche dovrebbe partire il buon esempio; Vi sono decine di migliaia di rappresentanti delle diverse Istituzioni, da quelle essenziali alla vita stessa della Societa', a tanti, tantissimi Enti inutili comprese Comunità Montane anche su Territori quasi del tutto pianeggianti; poi i municipi creano a loro volta le Municipalizzate di servizi che a loro volta vengono inglobate in ATO e così via e per ciascun Ente, nuovi consigli di Amm.ne, insomma nuovi sprechi; soldi, tanti soldi buttati via o meglio rapinati ai citadini , alla gente che ormai per piu' della meta'della popolazione, non solo in Italia, vive male ed in alcuni casi e' purtroppo quasi alla fame.

Lo Stato attraverso le Istituzioni dovrebbe preoccuparsi di garantire un minimo di condizioni accettabili di vita per i propri cittadini, farsi carico di garantire ai giovani un lavoro, una casa, mutui e prestiti per avviarli al lavoro in qualsiasi forma, per aiutarli a mettere su Famiglia perche' possano credere sempre di piu' in un futuro migliore per se' ed i propri figli.

Niente di tutto cio', vengono aiutate le Banche in difficolta', viene come sempre dato, sempre e solo spazio ai Poteri Forti e vengono sprecati fiumi di inchiostro a favore dell'una o l'altra soluzione adottata a seconda degli interessi in campo.

Per progredire bisogna esprimere solidarieta' verso i piu' deboli; aiutarli tutti si puo' e si deve ma evidentemente va cambiata questa classe dirigente nel Paese; molti di loro sarebbe opportuno mandarli a casa!!

Non si puo' piu' non rendersi conto oggi della realta', delle condizioni di vita precarie dei piu', di moltissimi e questo assurdamente coinvolge tutti, fino alle piu' alte Autorita' dello Stato che in alcuni casi godono dei "noti privilegi" da svariati decenni.

Se ne parla, si e' scritto libri sui vari tipi di Casta in essere; tra le parti in tenzone se ne discute, si litiga ma nella sostanza nessuno poi muove un solo dito per cambiare le cose.

Quando si tratta dei loro privilegi, concordano su tutto incassandoli candidamente e continuando a banchettare tutti, sulla pelle della gente concedendosi senza limiti ed a tutti i livelli indennita' e diritti vari con riscossioni spesso anticipate contro ogni norma, pensioni elevate e facili, emolumenti e buone uscite decise all'ultimo momento e senza alcun controllo, nomine discutibili e benefits vari varati quanto meno con "impudicizia" e sprezzo delle regole e dell'etica che dovrebbero essere alla base dei loro comportamenti.

Proprio così, tutto parte da chi dovrebbe dare il buon esempio!!

Ma come e' possibile non rendersi conto di tutto cio'? Abbiamo superato le peggiori condizioni di corruttela della classe dirigente dei fine anni'70 in Persia (Iran) dove la gente esasperata caccio' lo Scia, l'imperatore, ed accolse Komeini, l'ideologo della Rivoluzione Islamica, a braccia aperte.

Cominciano finalmente pero' e da piu' parti le levate di scudi; da AdnKronos apprendo oggi dell'iniziativa che ritrovo nei miei appunti al computer dei primi del mese; uno stop proiettato sulla Cupola di San Pietro contro alcuni scandalosi privilegi dai Potenti decisi a loro esclusivo vantaggio, come l'aumento dei rimborsi elettorali, le buone uscite a fine carriera anche di semplici consiglieri nei consessi locali e le vergognose liquidazioni e pensioni autoassegnatesi in particolare per Deputati e Senatori.

Frattanto, mentre dilapidano il tutto, dicono ai cittadini che non ci sono risorse, che occorre fare sacrifici e quant'altro.

Ora basta, i soldi ci sono ma bisognerebbe solo "rubare meno" e spenderli meglio, proviamo a cambiare!!

Alla base di tutto c'e' comunque l'orgoglio di una Societa' sana e pulita che guarda al futuro con entusiasmo ed ottimismo, ci sono i giovani disponibili al "Grande Passo" che faranno certamente aiutati dagli anziani che con loro condividono per vari motivi i disagi di questo vivere quotiadiano.

Disagio ormai solidamente radicato nella sfrontata vile ed "assassina" indifferenza di coloro, quei pochi, che ci gestiscono, i cosiddetti garanti della Democrazia, pretendendo di continuare a vivere tra la gente in questo modo senza che nessuno gli presenti mai il conto che, prima o poi, dovranno certamente pagare.

Per ultimo, non passi questo mio scritto come una istigazione alla "Rivolta" ma come il risultato di quanto quotidianamente vivo nei fatti, in mezzo alla gente; certamente comunque nel nostro Paese qualcosa dovra' cambiare ed anche in fretta.


Gianni Tavano

1 commento:

  1. emma zanninello23 marzo 2010 07:25

    Se cominciassimo ad eliminare, tipo proprio eliminare, tutti i provilegi di cui gode la casta, pensioni dopo una legislatura incluse, ecc.ecc
    1°: si troverebbero forse i soldi per le pensioni della gente che , dopo 40 anni di lavoro, ne ha piu' che diritto;
    2°: pensi che ci sarebbero ancora cosi' tante persone che vorrebbero, anelerebbero, andare in politica?
    Senza questo principio di "pulizia" la casta sara' sempre la "casta" e nulla potra' mai cambiare.

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